Salari, Cgil: lavoriamo più dei tedeschi ma guadagnamo meno

Salari, Cgil: lavoriamo più dei tedeschi ma guadagnamo meno

Roma – Lo studio della Cgil e della Fondazione Di Vittorio sui salari in Italia e in Europa presentato ieri a Roma è stato rilanciato dalla stampa. Sul Corriere della Sera: “In Italia si lavora di più ma si guadagna di meno. E la conclusione di uno studio della Fondazione Di Vittorio della Cgil. Da noi un occupato dipendente lavora in media 1.583 ore l’anno. In Germania 1.334 ore l’anno (- 249) e la Francia sta poco sopra le 400 ore (dati Ocse 2019). Il salario medio lordo nel 2019 è stato invece di 30.028 euro in Italia di 39.099 in Francia e di 42.421 in Germania (mille euro in più al mese). Da noi pesa Il maggior numero di lavoratori con basse qualifiche, ma anche la produttività, molto più bassa che in Germania e Francia. E 5 milioni di lavoratori prendono meno di 10 mila euro l’anno. Su La Stampa: “È evidente che oltre ad occuparci della quantità di lavoro disponibile nel nostro Paese, dovremmo porci un serio problema di qualità”, sottolinea Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione. “La contrattazione nazionale è l’unico argine per tutelare i diritti, va rafforzata fino ad arrivare ad una legge sulla rappresentanza che metta fuori gioco i contratti pirata”, rilanciano la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, e la segretaria confederale Tania Scacchetti. In questo quadro, registrato in larga parte pre-Covid, l’impatto della pandemia è ovviamente peggiorativo: i primi a saltare sono stati i contratti precari e discontinui e le professioni con meno specializzazione. La fondazione della Cgil calcola che nel 2020 il salario medio di un dipendente a tempo pieno in Italia è diminuito del 5,8% rispetto al 2019, con una perdita in termini assoluti di 1.724 euro. È il calo più ampio nell’Ue (-1,2% in media). Il salario medio annuo, nonostante il salvagente degli ammortizzatori sociali, è sceso di 726 euro (-2,4%) a 27.900.

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