Lavoro, Istat: a settembre +59mila occupati, in un anno +273mila

Lavoro, Istat: a settembre +59mila occupati, in un anno +273mila

Roma – Nel mese di settembre, rispetto al mese precedente, crescono gli occupati e diminuiscono disoccupati e inattivi. L’aumento dell’occupazione (+0,3%, pari a +59mila unità), osservato per gli uomini e soprattutto per le donne (+46mila), coinvolge i dipendenti a tempo determinato, le persone tra i 25-34 anni e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione sale al 58,3% (+0,2 punti). E’ la stima preliminare diffusa dall’Istat. A seguito della ripresa dell’occupazione, registrata anche tra febbraio e giugno 2021, il numero di occupati è superiore a quello di settembre 2020 dell’1,2% (+273mila unità); variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica. Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,0 punti percentuali – sale per tutte le classi di età. Confrontando il terzo trimestre con il precedente, il livello dell’occupazione è più elevato dello 0,4%, con un aumento di 81mila unità. “Rispetto a gennaio 2021, si registra – è il commento dell’Istat – un saldo positivo di poco più di 500 mila occupati, dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente che cresce di circa 520 mila unità. Il tasso di occupazione è più alto di 1,5 punti percentuali. Rispetto ai livelli pre-pandemia, febbraio 2020, il numero di occupati è inferiore di oltre 300 mila unità”. Il tasso di disoccupazione a settembre cala al 9,2% (-0,1 punti sul mese precedente), nonostante l’aumento tra i giovani di 15-24 anni al 29,8% (+1,8 punti). Lo comunica l’Istat diffondendo i dati mensili provvisori su occupati e disoccupati. A settembre rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati e’ inferiore di oltre 300 mila unita’, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione sono piu’ bassi di 0,4 e 0,6 punti rispettivamente, mentre il tasso di inattivita’ e’ superiore di 0,9 punti. Lo rileva l’Istat.

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