Amianto: al via il processo sui morti di Eternit

Amianto: al via il processo sui morti di Eternit

Torino – Ha preso il via a Novara Il maxi-processo Eternit per i morti provocati dall’amianto lavorato dalla multinazionale nello stabilimento di Casale Monferrato (Alessandria). L’imputato è l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny ed è chiamato a rispondere di omicidio con dolo. I casi conteggiati nel capo d’accusa sono oltre 350. L’udienza della Corte d’assise si celebra nella aula magna dell’Università del Piemonte Orientale. A. coordinare l’afflusso di pubblico e persone offese ci sono polizia e carabinieri. Sul posto è arrivato anche il questore, Rosanna Lavezzaro. Il processo si svolge a porte chiuse per l’emergenza sanitaria ancora in atto. Lo ha deciso la Corte di assise di Novara. Nel corso della sua lunga ordinanza il presidente ha osservato che sebbene “la situazione sia in via di miglioramento” per “effetto della campagna vaccinale” si rendono ancora necessarie delle precauzioni anche perché, fra l’altro, “nessun vaccino è efficace al 100%”. Il processo si celebra nell’aula magna dell’Università del Piemonte orientale. La Corte ha sottolineato l’alto numero di persone che devono essere presenti tra magistrati, avvocati e forze dell’ordine. “Naturalmente – ha detto il presidente al termine della lettura dell’ordinanza – ci auguriamo che le cose migliorino con il tempo”. Vista la “rilevanza pubblica” del processo Eternit “può essere consentita la presenza in aula di gIornalisti in misura non superiore a 15 unità”, ha stabilito la Corte di assise di Novara nell’ordinanza che dispone lo svolgimento delle udienze a porte chiuse.

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