Cgil Brescia: ancora morti sul lavoro, norme sulla sicurezza disattese

Infortunio sul lavoro
Infortunio sul lavoro

Cgil Brescia: ancora morti sul lavoro, norme sulla sicurezza disattese

Brescia – Dopo la morte di un lavoratore edile di 63 anni a Manerba, questa mattina è deceduto un lavoratore metalmeccanico coinvolto la sera del 1 aprile 2021 in un infortunio avvenuto presso la Silmet di Torbole Casaglia. Alberto Turra di 38 anni è deceduto la mattina del 2 aprile dopo che la sera prima sul secondo turno di lavoro era stato coinvolto in un infortunio mentre lavorava su un mezzo elevatore utilizzato per interventi in altezza presso la Silmet di Torbole Casaglia. In due giorni due morti sul lavoro. “Nell’attesa dei risultati delle indagini in corso da parte degli enti che ne hanno competenza, ancora una volta dobbiamo però registrare – scrive in una nota la Cgil di Brescia – come le misure che andrebbero adottate a tutela della salute e della sicurezza di chi lavora non sono state effettivamente predisposte e ancora una volta questo ha determinato, in questo caso, la morte di due lavoratori a poche ore di distanza in due diversi settori produttivi. Le continue richieste di avere una rigorosa attenzione alla applicazione delle norme che come Sindacato avanziamo tutte le volte in relazione ai temi che riguardano la salute e la sicurezza, in particolare di insistere sulla formazione e sull’informazione, sono del tutto attuali e purtroppo si confermano disattese in parecchie situazioni. Continueremo a chiedere che le norme siano applicate dalle aziende e che anche le strutture che dovrebbero controllare la loro applicazione siano rinforzate in termine di organico soprattutto nella nostra provincia dove stanno coesistendo i problemi relativi alla salute e alla sicurezza relativi alla emergenza sanitaria con i problemi purtroppo ancora consistenti relativi alle attività produttive che sono confermati dai drammatici eventi delle ultime giornate”, conclude la Cgil.