Sala, in ricordo di Carlo Tognoli: “ripensare il socialismo”

Milano – Nel discorso tenuto dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala nel corso della cerimonia di commemorazione di Carlo Tognoli che si è tenuta questa mattina nella Sala Alessi di Palazzo Marino, molti accenni alla politica dell’oggi. “Vedi – ha ricordato Sala – mi rendo conto sempre di più che il sindaco di Milano è eletto in un certo momento, in una data precisa, ma poi è come se dovesse farsi eleggere ogni giorno del suo mandato”. “Non ritengono l’essere sindaco un diritto o un privilegio, anzi. Essere sindaco a Milano significa semplicemente essere al servizio della città. “Uno che c’è sempre”, dicevano di te i Milanesi ed è probabilmente uno dei più bei complimenti rivolti a un sindaco di Milano. Sì, Carlo, tu c’eri sempre per tutti”. “La tua presenza è sempre stata caratterizzata da una doppia visione, che coniugava l’azione quotidiana a favore dei Milanesi e dei loro problemi con una prospettiva storica, politica e strategica della vicenda della città. Milano ha saputo rialzarsi sempre dalle sue crisi perché ha trovato sulla sua strada persone come Carlo Tognoli. Tu non solo hai soccorso ogni giorno i problemi dei tuoi cittadini, non solo hai dato coraggio alla città per uscire dagli anni di piombo: tu hai anche diretto la città su alcune scelte fondamentali per il suo futuro”. “Oggi forse stiamo arrivando a una vera cultura dei milanesi in materia di mobilità dolce, tu l’avevi intuito e praticato molti anni fa”. “Quanta sofferenza, sia pur in una carriera politica che è continuata sugli scranni del parlamento e negli incarichi governativi, ti è costata l’eclissi del socialismo e del partito che l’ha rappresentato! E ancora oggi la nostra città fa fatica ad affrontare con obiettività l’eredità socialista nella sua storia. Quello che però è certo è che questa esperienza ha prodotto uomini come te, veri maestri politici della storia di Milano. Tutto questo non può essere annegato nella pura contrapposizione a favore o contro i destini dei singoli. Bisogna invece avere il coraggio di ripensare al socialismo, forse di ripensare il socialismo. Non per dividersi negli steccati del noto, ma per capire quanto questa esperienza possa costruire nuove alternative democratiche, nuove visioni, nuove opportunità di un futuro che sappia unire in sé equità, sviluppo e rispetto dell’ambiente. Io credo che questo possa essere il modo migliore per rendere omaggio a persone come te e al tuo grande contributo al futuro di Milano”.