Migranti: in Italia occupazione stranieri e’ al 61%

Migranti: in Italia occupazione stranieri e’ al 61%

Milano – Nel 2019 gli occupati stranieri hanno superato i 2 milioni e mezzo, su una popolazione in eta’ da lavoro di oltre 4 milioni. Lo rileva il XXVI Rapporto sulle migrazioni 2020, elaborato da Fondazione Ismu e presentato online. I dati ripresi da varie fonti istituzionali e commentati all’interno del XXVI Rapporto dicono che gli stranieri rappresentano il 10,4% della popolazione in eta’ attiva, l’11,2% delle forze di lavoro, il 10,7% degli occupati e ben il 15,6% dei disoccupati totali. Nel 2019 il tasso di occupazione degli stranieri e’ del 61% e subisce una lieve flessione, a causa dell’andamento negativo di quello femminile. Il tasso di disoccupazione e’ del 13,8% (contro il 9,5% degli italiani), con punte piu’ alte tra la componente femminile (16,3%) e i giovani extracomunitari (24%). Nonostante i progressi nella partecipazione degli stranieri al sistema scolastico e accademico, oltre 9 giovani lavoratori extracomunitari su 10 svolgono un lavoro a bassa qualifica e bassa retribuzione. L’emergenza dovuta al Covid, secondo Ismu, ha mostrato come ci sia un’elevata percentuale dei migranti tra i ‘key-workers’, cioe’ impegnati nella produzione dei servizi essenziali, quali la filiera agroalimentare, il settore sanitario e della cura, la logistica. Per quanto riguarda il quadro delle richieste di regolarizzazione sono state 207.542 le domande di emersione, di cui 176.848 per lavoro domestico e assistenza alla persona e 30.694 per lavoro nel settore primario (agricoltura e pesca).