Landini (Cgil): Conte attento a parti sociali, tra 15 giorni le nostre proposte

Milano – Il premier Giuseppe Conte ieri “l’ho trovato molto attento, c’erano anche diversi ministri, dell’Economia, del Lavoro, delle Infrastrutture, dell’industria e altri rappresentanti di Palazzo Chigi, mi è sembrato un governo che deve presentare progetti in Europa e vuole farlo sentendo le parti sociali”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a ‘L’ospite’ su Sky TG24. “L’incontro avviene con un po’ di ritardo, lo ha ammesso lui stesso, – ha detto Landini – lo abbiamo chiesto da mesi ma se c’è la volontà, come gli abbiamo detto con Cisl e Uil che se si vuole nei prossimi 10 o 15 giorni possiamo fare tutti gli approfondimenti sui progetti e avanzare le nostre idee”. “Mi è sembrato – ha detto ancora – un governo che in un momento che deve presentare i progetti in Europe vuole farlo coinvolgendo anche le parti sociali”. “Vogliamo valutare i progetti e vedere quanti posti di lavoro creano, quante cose affrontano ma vogliamo anche capire cosa si incentiva e quali vincoli ci sono”, ha detto Landini circa il Recovery plan, sottolineando che “ci attendiamo nei prossimi giorni che ci arrivi un calendario di incontri per confrontarci”. Questa “crisi è sbagliata, oggi non è il momento di crisi ma del fare per il paese”. Sottolineando che “siamo di fronte ad un’occasione storica per cambiare il nostro Paese. Al governo abbiamo detto che vogliamo subito avviare delle riforme come quella fiscale”. “Appena sarà possibile e arriverà il mio turno mi vaccino, è un atto di responsabilità perché non è solo per la tua salute ma anche per la salute degli altri”, ha ricordato il segretario della Cgil, spiegando che “nei luoghi di lavoro bisogna affrontare questo tema” e sottolineando che serve anche “una informazione adeguata su questi temi”. “Appena sarà possibile mi vaccinerò, quando sarà il mio turno, perché vaccinarsi è un atto di responsabilità e allo stesso tempo credo che vadano affrontare tutte le condizioni perché si possa realizzare, noi siamo disponibili a ragionare perché nei luoghi di lavoro sia possibile, attraverso anche i medici, affrontare questo tema”, bisogna “fare un’informazione adeguata, senza  forzature ma creando il consenso necessario. Per quello che ci riguarda noi lo stiamo facendo”. Inoltre, ha detto, “il vaccino deve essere gratuito e tutte le persone devono essere messe nelle condizioni di farlo”. “L’Europa dice che i progetti vanno presentati entro il 30 di aprile, il governo ci ha detto che vorrebbe entro il mese di febbraio essere nella condizione di mettere il parlamento nella condizione di approvare quei progetti”, ha detto ancora Landini, “p er come ho letto io e studiato le carte in Europa se tu perdi questa occasione, non c’è un secondo tempo, l’hai persa e in più una volta presentati quei progetti non è che se viene un altro governo li cambia, sono quelli i progetti”, ha spiegato Landini, per cui “il prossimo mese è quello decisivo, se non presenti questi progetti sei fuori e sarebbe una figura folle”, ha sottolineato il leader della Cgil, ricordando anche che l’Italia è il “Paese che ha più risorse a disposizione”. “Proprio perché c’è un processo necessario di cambiamento – ha concluso l’esponente sindacale – va affrontato il problema di ricostruire un rapporto: le persone si devono sentire rappresentate e devono sentire che chi fa politica, chi lavora per una rappresentanza collettiva parta dai bisogni e cerchi di risolvere i problemi delle persone. Uno dei mali che stiamo vivendo è la precarietà nel lavoro e nella vita. C’è bisogno di mettere al centro la persona e mettere vincoli sociali al mercato”.