Il Ministero: Lavoro, nel 2020 saldo negativo di 42mila posti

Il Ministero: Lavoro, nel 2020 saldo negativo di 42mila posti

Roma – Nell’intero 2020 i contratti di lavoro attivati sono stati solo 42.000 in meno rispetto a quelli attivati. Lo rileva il ministero del Lavoro in uno studio con la Banca d’Italia sulle comunicazioni obbligatorie sul lavoro privato non agricolo ricordando che il saldo era stato positivo per quasi 300.000 posti di lavoro nel 2019. Questo andamento risente del calo delle assunzioni (4,78 milioni nel 2020 -1,9 milioni) e delle cessazioni (-1,5 milioni) legate al blocco dei licenziamenti e al crollo dei nuovi contratti a termine. L’evoluzione dei flussi – si legge – e’ stata fortemente condizionata dalla pandemia.Le attivazioni di contratti non agricoli nel settore privato nel 2020 sono state 4.782.000 con un calo del 27,98% sul 2019 mentre le cessazioni sono state 4,823.000 con un calo del 24,01%. E’ quanto emerge da uno studio sulle comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro con la Banca d’Italia. Il dato risente della crisi innestata dalla pandemia da Covid 19 e degli interventi del Governo che grazie alla cassa integrazione con causale Covid e al blocco dei licenziamenti hanno garantito la tenuta almeno temporanea dei posti di lavoro a tempo indeterminato. Il saldo per i contratti a tempo indeterminato e’ stato positivo per 260.000 unita’ (grazie allo stop ai licenziamenti che al momento e’ fissato al 31 marzo 2021) con 922.000 attivazioni, 569.000 trasformazioni in contratto stabile e 1.231.000 cessazioni. Per i contratti a tempo indeterminato il saldo e’ stato negativo per 252.000 unita’ mentre per l’apprendistato il saldo e’ stato negativo per 50.000 unita’.