Cgil-Fiom: amianto alla Breda-Ansaldo, ancora nessun colpevole

Cgil-Fiom: amianto alla Breda-Ansaldo, ancora nessun colpevole

Milano –  Con una nota la Camera del Lavoro di Milano e la Fiom Cgil valutano l’ennesima sentenza sulle morti di amianto “ancora senza nessun colpevole”. “Ieri, 19 gennaio 2021 – si legge nella nota sindacale – la Corte d’appello di Milano ha confermato la sentenza di assoluzione di primo grado dei vertici prima della Breda e poi della Ansaldo per l’esposizione di lavoratori all’amianto. Negli anni decine e decine di lavoratori di quella azienda hanno perso la vita a causa del mesotelioma pleurico, tumore letale dovuto alla respirazione delle fibre di amianto. Le famiglie di 12 lavoratori hanno cercato giustizia nelle aule di tribunale, la Fiom di Milano le hanno sostenute costituendosi come parte civile. La sentenza di primo grado ha assolto i dirigenti aziendali negando nei fatti il nesso tra le loro responsabilità soggettive, in alcuni casi ritenute accertate, e la morte dei lavoratori. Il ricorso in secondo grado, promosso dalla Fiom di Milano, dalle associazioni dei lavoratori esposti all’amianto e dalla Procura Generale, era volto a ristabilire il piano oggettivo delle responsabilità dei vertici aziendali. Purtroppo ancora una volta non è stato così. Camera del Lavoro Metropolitana di Milano e Fiom CGIL Milano rimangono in attesa di leggere le motivazioni, ritenendo comunque vergognoso che non venga resa giustizia alle famiglie che hanno perso i loro cari. Questa triste vicenda conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che la vita di chi lavora viene dopo l’interesse del profitto”, conclude la nota.