Verde: a Milano 27mila MQ di aree liberate dall’asfalto

Milano – Oltre 27mila metri quadrati di aree liberate dall’asfalto e convertite in zone verdi. È il bilancio degli interventi realizzati e avviati negli ultimi mesi nell’ambito del piano dell’Amministrazione per incrementare le qualità ecologiche, sociali e strutturali degli spazi pubblici. Per rinverdire in maniera capillare la città, infatti, oltre alla realizzazione di nuovi parchi, giardini e aree alberate, il Comune sta lavorando alla conversione delle aree grigie impermeabili in zone verdi, adattando aree inospitali a funzioni ecologiche e sociali. Si tratta di viali, spartitraffico, allargamenti di marciapiedi, zone 30, rotonde ma anche piazze e isole pedonali rinaturalizzate. Uno degli interventi più belli in corso di ultimazione riguarda via Bach, la strada che collega via Bocconi e via Vittadini al confine con il parco Ravizza, dove questa mattina, in occasione della Giornata Mondiale del suolo, si sono incontrati l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran, la presidente regionale di Legambiente Barbara Meggetto e il consigliere delegato dell’università Bocconi Riccardo Taranto. Il progetto, realizzato dall’Università nell’ambito dei lavori per l’ampliamento, fa tornare via Bach al suo uso originario connettendola al parco e completandone in maniera organica e funzionale il disegno originario. Il parterre centrale fino a poco tempo fa completamente asfaltato è diventato un prato verde, ai lati del quale rimangono le connessioni pedonali e ciclabili esistenti. “Queste azioni, che saranno sempre più capillari e intense, sono fondamentali nello sviluppo di una città che vuole sempre meno cemento e più verde – dichiara l’assessore all’Urbanistica, verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Se da un lato con ForestaMi stiamo lavorando per portare 3 milioni di nuovi alberi nella città metropolitana entro il 2030, dall’altro interveniamo in maniera puntuale sulla città densificata per renderla più vivibile e sostenibile. Anche nel Piano di Governo del Territorio, che prevede una riduzione del 4% del consumo di suolo rispetto al Piano precedente, abbiamo introdotto importanti novità che vogliono portare alla depavimentazione e liberazione di nuove aree permeabili”. I principali benefici della depavimentazione riguardano gli effetti sul microclima urbano, l’attenuazione del fenomeno delle isole di calore durante le stagioni estive, la riduzione dei deflussi per una maggiore sicurezza idraulica, favorendo il drenaggio urbano sostenibile e aumentando la capacità adattiva delle città in occasione degli eventi meteorologici estremi, oltre agli effetti benefici sulla biodiversità urbana e sul benessere umano, creando momenti di aggregazione e socialità a servizio delle persone. L’Amministrazione ha avviato un gruppo di lavoro per l’individuazione e progettazione di futuri interventi pilota dall’alto valore ambientale, che facciano utilizzo di soluzioni innovative quali Nature Based Solutions – NBS – e Sistemi urbani di Drenaggio Sostenibile – SuDS – al fine di orientare la progettazione futura e portare la città di Milano a divenire una best practice a livello nazionale ed internazionale. Agli interventi del Comune si affiancheranno gli interventi urbanistici previsti, in un processo che punta a rendere la depavimentazione lo standard di riferimento ogni qual volta si interviene per la riqualificazione di aree pubbliche.