Covid, Assocalzaturifici: “Negli ultimi sei mesi produzione -35%”

Covid, Assocalzaturifici: “Negli ultimi sei mesi produzione -35%”

Roma – Semestre difficile per i calzaturifici italiani, con un calo del 34,9% della produzione industriale e del 36,3% del fatturato. Difficolta’, ha spiegato il presidente di Assocalzaturifici Siro Badon al Micam di MILANO, che hanno riguardato anche le vendite all’estero (-26,4% in quantita’ -25,4% in valore) dove i prezzi sono saliti in media dell’1,3%. “L’emergenza sanitaria – ha commentato Badon – ha avuto pesanti ripercussioni non solo nei valori produttivi e del fatturato, ma anche nei consumi interni e dell’export, con la spesa delle famiglie scesa del 30%, nonostante l’impennata degli acquisti online (+42%), dovuta alla chiusura dei negozi durante il lockdown”. Quanto all’export, il calo e’ stato del 22% nell’Ue, che da sola assorbe i 2/3 delle vendite internazionali, e del 33,4% negli altri Paesi, con un saldo commerciale in attivo per 1,6 miliardi di euro, ma “fortemente ridimensionato” (-34%). “La ripartenza – ha aggiunto Badon – dopo l’allentamento delle misure restrittive, procede a fatica”. In maggio e giugno le vendite in Italia sono scese rispettivamente del 29 e del 7%, mentre le esportazioni, dopo il calo del 50% nel bimestre marzo-aprile, sono diminuite del 27%. Ne hanno risentito sia le aziende, scese di 77 unita’ da gennaio, sia i dipendenti, 520 in meno, mettendo “a dura prova” l’intero sistema produttivo.