Sviluppo agro-forestale: da Regione 12,5 milioni per infrastrutture di montagna

Sviluppo agro-forestale: da Regione 12,5 milioni per infrastrutture di montagna

Milano – Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale, ha stanziato 12,5 milioni di euro per finanziare 97 infrastrutture destinate allo sviluppo del settore agro-forestale. Nello specifico i progetti riguardano la realizzazione di nuove strade agro-silvo-pastorali, il miglioramento di quelle esistenti e la realizzazione di piattaforme ad uso collettivo per lo stoccaggio di materiali e prodotti del legno. “Vogliamo sostenere la logistica in montagna, necessaria anche per il settore agricolo e per dare un ulteriore valore economico a questi territori” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia. “Si tratta di un intervento economico importante – ha spiegato l’assessore – di cui beneficeranno direttamente i Comuni e i consorzi per l’adeguamento e il miglioramento di strade agro-silvo-pastorali ad uso collettivo già esistenti, compresa la messa in sicurezza e l’adeguamento agli standard previsti dalle classi di transitabilità I e II relativamente alla larghezza della carreggiata e alla pendenza e per la realizzazione di nuove infrastrutture”. Il provvedimento si applica nei comuni di collina ricompresi nei territori delle Comunità Montane e nei comuni di montagna, individuati secondo la classificazione ISTAT. Gli interventi relativi alle infrastrutture viarie rientrano nei Piani VASP (Viabilità Agro-Silvo-Pastorale) approvati. La realizzazione, l’adeguamento e il miglioramento di strade agro-silvo-pastorali possono essere effettuati da Enti pubblici, Enti di diritto pubblico e Consorzi forestali. I gestori privati possono realizzare solo interventi di adeguamento e miglioramento. “I progetti sono stati valutati in base ai requisiti qualitativi degli interventi richiesti e al livello di progettazione. La montagna – ha concluso Rolfi – ha bisogno di interventi mirati per renderla più fruibile anche in chiave di prevenzione idrogeologica”