Fondo Mutuo Soccorso: incontro Confartigianato Milano – Barberis (Pd)

Fondo Mutuo Soccorso: incontro Confartigianato Milano – Barberis (Pd)

Milano – Un’attenzione particolare per le piccole e microimprese che hanno sofferto durante l’emergenza sanitaria Covid. Sarà questa una delle direttrici principali del Fondo di Mutuo Soccorso lanciato dal comune di Milano a sostegno del tessuto urbano, sociale e produttivo del territorio milanese. Un Fondo, predisposto nel momento più drammatico dell’emergenza, che conta oltre 12 milioni di euro e che servirà ad aiutare famiglie e imprese in difficoltà, tramite interventi mirati e di lungo respiro.  E proprio le misure di sostegno messe in campo dal Comune sono state l’oggetto principale dell’incontro tenutosi in mattinata tra APA Confartigianato Imprese Milano con la Presidente della sezione territoriale Arianna Petra Fontana e Filippo Barberis, consigliere comunale della città capoluogo. Al tavolo di confronto le parti hanno manifestato l’interesse nel consolidare un rapporto tra l’Associazione e l’amministrazione, sottolineando – da entrambi i versanti – come le PMI siano fondamentali nella crescita del tessuto urbano e sociale nel territorio. “Quello di questa mattina è stato un incontro costruttivo, necessario nel periodo storico che stiamo vivendo – sottolinea Arianna Petra Fontana, presidente della sezione territoriale di Milano di APA Confartigianato – Noi in quanto artigiani abbiamo bisogno di una buona amministrazione che sappia dialogare con le piccole e microimprese. Contemporaneamente l’amministrazione ha bisogno di noi e del nostro lavoro. Un rapporto win-win, che per essere sano necessita di continuità, programmazione e visione ad ampio respiro”. “Occasioni come queste ci aiutano anche a ribadire quanto le PMI siano importanti per la tenuta sociale del tessuto urbano – prosegue Fontana. – È necessario superare la visione del piccolo imprenditore come “padrone” e invece capire che queste persone sono le stesse che hanno anticipato la cassa Integrazione e hanno lottato per restare in piedi, senza rinunciare ai proprio dipendenti. Per uscire dalla crisi serve programmazione: definiamo quindi insieme strumenti, modus operandi e tempistiche. Noi come Associazione abbiamo infine ribadito l’importanza di superare, o almeno rivedere, la logica dei codici ATECO, che in questi mesi di pandemia hanno mostrato tutte le loro fragilità”. “Un dialogo molto concreto incentrato sulle misure messe in campo dal Comune di Milano a sostegno delle piccole e micro imprese, ma non solo – ha aggiunto Filippo Barberis, Capogruppo PD in Consiglio Comunale. – Un’occasione per raccogliere alcuni spunti e quindi rispondere meglio ai nostri artigiani. Siamo tutti d’accordo nel non volere un’interlocuzione episodica: per fare bene serve continuità, dialogo e condivisione degli obiettivi. Ci tengo a dire che l’attenzione per le microimprese è massima e stiamo lavorando quotidianamente per smuovere risorse dal Governo, che si aggiungerebbero ai contributi già in campo. Il nostro obiettivo, oggi più che mai, è stare vicini a coloro che durante l’emergenza sanitaria hanno sofferto maggiormente. E’ un supporto necessario che il Comune deve mettere in campo”. Nel dettaglio, il Consiglio comunale della città di Milano ha deciso che 5 milioni e mezzo del Fondo andranno a sostegno dell’occupazione. La cifra si concretizzerà in contributi per la creazione e stabilizzazione di posti di lavoro in favore delle microimprese dei settori economici più colpiti dal periodo di chiusura obbligatoria. Il Comune ha spiegato che saranno individuate “le imprese fino a 5 dipendenti, che abbiano avuto almeno 56 giorni di chiusura obbligatoria, di prossimità e/o vicinato”. A questi si aggiungerà un milione di euro in conto capitale destinato a sostenere progetti di start up innovative.  All’incontro di oggi svoltosi nella sede milanese dell’Associazione, oltre ai già citati Fontana e Barberis, erano presenti: Michele Testa, responsabile dell’ufficio, e i componenti del Consiglio Daniela Bravi, Marco Dazzo e Tovagliaro