Minacce al Presidente della Regione e a Confindustria, ferma condanna di Cgil Lombardia

Milano – Esprimiamo – si legge in una nota di Cgil Lombardia – la più ferma condanna verso coloro che in questi giorni stanno minacciando il Presidente Fontana e i presidenti di Confindustria Lombardia e di Bergamo, mettendo a rischio la loro incolumità personale. Le scelte e le responsabilità politiche, che pur ci sono e che abbiamo denunciato in diverse occasioni, non possono mai trasformarsi in atti contro la persona. Per questo chiediamo alle forze di polizia e alla magistratura di far piena luce su questi episodi e confidiamo che si ripristini al più presto un clima, pur nella dialettica delle posizioni, rispettoso del ruolo e delle funzioni delle persone, delle istituzioni e delle associazioni. La CGIL Lombardia, molto spesso unitariamente, ha in questi mesi difficili a causa della situazione di emergenza sanitaria e sociale, dichiarato con trasparenza e in ogni sede la propria posizione, spesso confliggente con le posizioni di Regione e Confindustria, così come ora dichiara la propria solidarietà alle persone colpite. Continueremo ad agire le nostre posizioni ed iniziative con fermezza e costanza, convinti che solo con il confronto franco ed esplicito sia possibile anche individuare accordi e sintesi.