Sangalli (Confcommercio): coraggio è anche lo spirito di servizio degli imprenditori

Sangalli (Confcommercio): coraggio è anche lo spirito di servizio degli imprenditori

Milano – Parlando oggi a Milano, alle Stelline, durante il convegno “I discorsi del coraggio”, Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio e della Camera di commercio di Milano, ha detto: “Parlare oggi di coraggio è drammaticamente più semplice e immediato rispetto ad alcuni mesi fa, se non altro per gli esempi che abbiamo avuto e che abbiamo sotto gli occhi. Esempi straordinari e forse inaspettati. Durante questa pandemia siamo stati circondati dal coraggio. Da tanto coraggio. E forse non potevamo immaginare che il nostro Paese ne avesse in dosi così importanti e a ogni livello. Certamente la prima linea del coraggio è stata quella di medici, infermieri, volontari e Forze dell’ordine. È difficile dire se l’esperienza estrema della pandemia ci abbia realmente cambiati in meglio o in peggio. O non ci abbia cambiati per nulla. Sicuramente ci sta lasciando cicatrici indelebili e un patrimonio valoriale straordinario che è quello, appunto, del coraggio. Coraggio al servizio degli altri. Penso anche alla generosità coraggiosa di tanti imprenditori che con i loro collaboratori hanno garantito al Paese i servizi essenziali. Una disponibilità che non si spiega solo con la convenienza del fatturato, perché quando è in gioco la vita e la salute l’interesse economico perde forza. Piuttosto ha prevalso la volontà di non arrendersi, di non cedere alla paura di un nemico invisibile e sconosciuto. E non è davvero poco per un Paese che ha la tendenza a compiacersi delle proprie debolezze. Aggiungo anche il senso di responsabilità dei tantissimi imprenditori che hanno fermato le attività durante il lockdown. Per molti di loro questo ha significato il crollo verticale o l’azzeramento del fatturato e il rischio di chiusura definitiva dell’impresa. Ancora oggi la platea degli imprenditori che non ha visto un euro di indennizzo o di prestito è vasta. E non pochi hanno anticipato la cassa integrazione ai loro collaboratori. Ecco, il coraggio e le sue declinazioni nella generosità e nella responsabilità fa parte di un patrimonio inestimabile che ha la potenzialità di cambiarci. Di cambiarci in meglio. È un patrimonio reale che forse non pensavamo nemmeno di avere. È un patrimonio di energie morali – come le ha chiamate ieri a Bergamo il Presidente Mattarella – che non offre alibi perché, in fondo, è alla nostra portata, perché è costituito da donne e uomini che col loro esempio hanno dimostrato un coraggio grande ma possibile. Un coraggio che interroga tutti noi. E utilizzare o meno questo patrimonio dipende unicamente da noi. “Solo i fatti danno credibilità alle parole” ricordava Sant’Agostino. Ed è di fatti e di credibilità che in questo momento ha più che mai bisogno il nostro Paese