Open HT: allo Human Technopole porte aperte alla ricerca italiana

Open HT: allo Human Technopole porte aperte alla ricerca italiana

Milano – L’Istituto italiano di ricerca per le scienze della vita Human Technopole ha aperto oggi – virtualmente – le sue porte ai rappresentanti della comunità scientifica. All’evento Open HT sono stati invitati oltre 200 soggetti italiani attivi nel campo delle life sciences, tra cui rappresentanti di tutte le università e di tutti gli IRCCS italiani e dei principali centri ed istituti di ricerca. La prima giornata ha ospitato il keynote speech del ministro dell’Università e della Ricerca Professor Gaetano Manfredi. Open HT è un momento importante di aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto Human Technopole e di confronto con la comunità scientifica nazionale sui temi che vedono e vedranno impegnato l’Istituto nei prossimi anni. È stata inoltre l’occasione per presentare le linee strategiche dell’Istituto, un evento che rispecchia la missione e i valori di Human Technopole, che vuole diventare un hub della ricerca a servizio del miglioramento della qualità della vita delle persone. Sottolinea il ministro della Università e della Ricerca Gaetano Manfredi: “Una delle sfide alle quali il nostro Paese deve rispondere, per essere in prima linea a livello internazionale, è favorire l’integrazione di progetti in una logica di open innovation. Questo significa potenziare grandi infrastrutture per consentire ai nostri ricercatori un accesso libero e competitivo, ma anche incentivare sistemi di relazioni, connessione tra saperi e una collaborazione costante tra pubblico e privato. L’esempio di Human Technopole, grazie anche all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia combinato alla diffusione di una cultura della condivisione della conoscenza, rappresenta una prospettiva da supportare e promuovere per la nascita di nuove opportunità, per far sì che la ricerca possa continuare a dare risposte in tempi brevi e con una qualità all’altezza di standard internazionali”. Il presidente della Fondazione Human Technopole Marco Simoni ha sottolineato: “Con il dialogo collettivo di oggi Human Technopole segna un ulteriore passo avanti nella sua crescita e sviluppo. Avremmo voluto ospitare queste giornate a Palazzo Italia, ma non è stato possibile. Questo è solo il primo di una serie di momenti di confronto collettivo ed aperto, centrali per la nostra missione di hub delle scienze della vita, che organizzeremo regolarmente. Come molti altri enti ricerca, in questi mesi collaboriamo allo sforzo nazionale ed internazionale contro il COVID 19. L’attuale emergenza sanitaria ci ha ricordato in maniera tragica l’importanza della scienza e degli investimenti in ricerca, tecnologia e piattaforme aperte. L’ecosistema scientifico di un paese è l’anticorpo più importante per le nostre società, rendendole più forti e capaci di reagire a crisi inaspettate”. Nel presentare le linee strategiche che guideranno l’Istituto, il direttore di Human Technopole, Iain Mattaj, ha commentato: “La missione di Human Technopole è di promuovere e contribuire al miglioramento della salute e del benessere delle persone. L’attività del nostro istituto è guidata da alcuni principi chiave: eccellenza scientifica, interdisciplinarietà, internazionalità e valorizzazione delle diversità. La nostra attività di ricerca nell’ambito delle scienze della vita ambisce ad essere collaborativa, tramite la diffusione e condivisione dei risultati scientifici, per offrire il massimo servizio alla comunità di ricerca nazionale ed internazionale. Non dimentichiamo che la scienza è un bene pubblico e accessibile a tutti e al servizio di tutti”. Le linee strategiche scelte da HT permettono di garantire alla comunità biomedica italiana e internazionale accesso alle tecnologie di cui saranno dotate le facilities di ricerca, ad esempio: microscopia crio-elettronica, sequenziatori di ultima generazione e data centre con alta capacità di calcolo. Opportunità di training e formazione per le future generazioni di scienziati e ricercatori saranno al cuore dell’attività di HT. Lo Scientific Visitor Programme, ad esempio, incoraggerà la mobilità, lo scambio e la diffusione di competenze tra scienziati. Parallelamente verrà valorizzato il potenziale di innovazione della ricerca accademica italiana attraverso la promozione di borse di studio quali l’Early Career HT Fellowship Programme, promosso con il Ministero dell’Università e della Ricerca, per sostenere la ricerca di giovani scienziati presso istituti italiani e garantendo dunque un collegamento stabile tra Human Technopole e il sistema di ricerca diffuso sul territorio italiano. Iniziative come l’Entrepreneurship for Life Scientists Course, organizzato in collaborazione con partner esperti in innovazione e imprenditorialità, saranno invece volti a promuovere la mentalità imprenditoriale nel mondo accademico per dare alla ricerca un risvolto pratico.  Il direttore Iain Mattaj ha, inoltre, illustrato i cinque indirizzi di ricerca sui quali si sta impegnando in questa fase Human Technopole: genomica, neurogenomica, biologia computazionale, biologia strutturale, sanità pubblica e dei sistemi sanitari. Alle singole aree di ricerca sono dedicate le due tavole rotonde di approfondimento rivolte a scienziati e membri della comunità scientifica italiana, e a rappresentanti istituzionali e del settore privato. A queste prime giornate, seguiranno altri momenti di confronto sistematico con il mondo della sanità pubblica e dell’industria italiana.