I vescovi lombardi: “Fase due, più impegno sulle scuole paritarie”

I vescovi lombardi: “Fase due, più impegno sulle scuole paritarie”

Milano – La Conferenza Episcopale, a conclusione dell’incontro tenutosi a Caravaggio lo scorso 20 maggio, ha ribadito, insieme alla presidenza Cei, che le scuole paritarie “svolgono un servizio pubblico, caratterizzato da un progetto educativo e da un programma formativo perseguiti con dedizione e professionalità”; contribuiscono in modo essenziale all’esperienza educativa in Italia e pertanto, devono poter usufruire delle risorse necessarie per affrontare i problemi causati dalla pandemia. Il reticolo delle scuole parrocchiali, specialmente quelle di infanzia, le numerose scuole promosse dagli istituti di vita consacrata, le innumerevoli realtà scolastiche promosse da laici cristiani e da tante famiglie, si legge nella nota, sono una ricchezza immensa particolarmente presente e feconda sul territorio lombardo. I vescovi lombardi si uniscono con convinzione alla richiesta espressa dalla presidenza della Conferenza episcopale italiana “al Parlamento e al Governo” perché si impegnino ulteriormente, oltre quanto fatto finora, “per assicurare a tutte le famiglie la possibilità di una libera scelta educativa, esigenza essenziale in un quadro democratico”. I vescovi delle diocesi della Lombardia esprimono unanimemente solidarietà ai gestori delle scuole paritarie, agli insegnanti e alle famiglie e a tutto il personale scolastico in questo momento drammatico, segnato da disagi e sofferenze. Le diocesi lombarde si impegnano, secondo le loro possibilità, a promuovere forme di sostegno anche economico per le famiglie che desiderano educare i propri figli attraverso la scuola cattolica. Infine, la Conferenza Episcopale Lombarda invita fortemente tutte le associazioni interessante, le scuole cattoliche e di ispirazioni cristiana a fare rete e a collaborare fattivamente.