Lavoro, Gigante: protesta della Filcams Cgil, atteggiamento intimidatorio dell’azienda

Lodi – “Sabato pomeriggio la direzione de Il Gigante di Montanaso Lombardo (Lo) ha sferrato l’ennesimo attacco nei confronti della nostra organizzazione – la Filcams Cgil – sospendendo nuovamente, a soli due giorni dal suo rientro, il nostro delegato nonché RLS Marcello Messina, avvalendosi di una messinscena ordita preventivamente che lo vede accusato di furto. E’ inutile dire – chiarisce una nota del sindacato – che è un’accusa infondata ed è solo una trappola organizzata a regola d’arte nei suoi confronti dopo le vicende che l’hanno visto contrapposto all’azienda in qualità di RLS per la denuncia di situazioni a rischio di trasmissione Covid 19 e sulla quale, da parte nostra, la partita non è per niente chiusa. Nell’ultimo anno il 90% delle contestazioni disciplinari scritte, fatte pervenire ai lavoratori del punto vendita, sono state rivolte ai rappresentanti sindacali appartenenti alla Filcams Cgil. E’ chiara la strategia intimidatoria fatta di continue provocazioni indirizzate alla nostra organizzazione e che mira ad espellere i nostri rappresentanti. A questo punto basta. La direzione di questo punto vendita ci impone un cambio di passo spostando dalla ricerca, da noi sempre proposta, di un dialogo tra le parti, ad uno scontro che non sarà solo in ambito sindacale. Sono stati lesi i diritti costituzionali di un cittadino a rappresentare e farsi rappresentare, è stata imposta la politica del terrore e della ritorsione a tutti i dipendenti costruendo l’esempio dal quale trarre monito, metodo che ci ricorda un tragico periodo della storia italiana”, conclude la nota, in attesa del calendario delle iniziative.