Coronavirus, Sala: “Governo dia via libera a test su immunità”

Coronavirus, Sala: “Governo dia via libera a test su immunità”

Milano – Il sindaco di Milano Beppe Sala ha rivolto un appello “al governo e alla scienza” perche’ vengano autorizzati i test per verificare l’immunita’ al Coronavirus. “Noi non sappiamo quanti sono gli immuni cioe’ coloro che hanno anticorpi, hanno un’immunita’ perche’ hanno fatto il Coronavirus. – ha spiegato Sala nel consueto video sulle sua pagine social – Non lo sappiamo perche’ non sono ancora stati autorizzati ufficialmente questi test, alcune Regioni come l’Emilia Romagna, il Veneto, non la Lombardia, sono gia’ partite”. “Mi rivolgo alla scienza e al governo: dovete autorizzarli anche se non sono certi al 100% autorizzateli perche’ e’ peggio non avere nessuna informazione”, ha concluso
“Se la politica deve prendere decisioni, se deve tirare fuori il suo coraggio, se deve valutare i rischi, deve avere informazioni, deve avere dati. Altrimenti ve lo dico come va a finire, che prevarra’ la paura, il garantismo, l’idea che finche’ i contagi non si azzerano non si riapre” “Per un politico non c’e’ niente di peggio che dover prendere decisioni essendo poco confortato da informazioni o vivendo in una grande incertezza, e noi oggi siamo in una grande incertezza. – ha aggiunto nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social – Non sappiamo quanti sono i contagiati a Milano o in Italia. Noi vediamo dei dati ufficiali alla sera, ma i medici ci dicono che i contagiati saranno dieci volte tanto, non il doppio. Noi realisticamente non sappiamo se i contagiati stanno, giorno per giorno, aumentando o diminuendo o sono stabili”. E questo “per due motivi, per prima cosa perche’ dipende da quanti tamponi vengono fatti banalmente. In Lombardia ne sono stati fatti 4 mila due giorni fa e 8 mila ieri, ma poi anche perche’ su indicazioni del ministero della Salute i tamponi, e c’e’ una logica, vengono fatti ai sintomatici, ma si e’ rinunciato a fare una campionatura della popolazione tramite tamponi. Cioe’ a usare la statistica e quindi il trend non lo capisci”, ha concluso.