Coronavirus, Filcams, Fisascat e Uiltucs: supermercati, Pasqua e Pasquetta a casa

Milano – “In questi giorni abbiamo scritto sia ai prefetti che al Presidente Fontana per manifestare tutta la nostra preoccupazione riguardo le aperture di supermercati e ipermercati nei giorni di Pasqua e Pasquetta”, scrivono in una nota Filcams, Fisascat e Uiltucs. “Riteniamo che chiudere i supermercati e gli iper durante le festività sarebbe stata una misura coerente per arginare il contagio da COVID-19 a favore di una più efficace limitazione di mobilità delle persone, da tutti considerata decisiva per ridurre al minimo la trasmissione del virus. Evidentemente il Presidente della Regione più colpita dalla pandemia, contrariamente a quanto deciso da diverse Regioni italiane, dimostra di essere più sensibile alle attese della Grande Distribuzione che alla salute di cittadini e lavoratori, in contraddizione con il reiterato invito a rimanere a casa in questo momento così decisivo. Non ordinare la chiusura dei supermercati e dei centri commerciali potrebbe, infatti, diventare una scusa per uscire di casa, aumentando così il rischio per i cittadini e per i lavoratori della Grande Distribuzione. Filcams, Fisascat e Uiltucs di Milano e della Lombardia esprimono netta contrarietà nei confronti di questa scelta incomprensibile del Presidente Fontana. Nel contempo, continueranno ad attivarsi per garantire adeguate condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro e inviteranno le lavoratrici e i lavoratori della Grande Distribuzione a rimanere a casa nei giorni di Pasqua e Pasquetta, consapevoli di non togliere nulla in termini di servizio essenziale ai cittadini. Al contrario, contribuirebbero alla lotta coerente al Conoravirus, al cui primo posto dev’essere messa la salute delle persone e non gli interessi commerciali. Restiamo a casa”, concludono le organizzazioni sindacali.