Coronavirus e restrizioni, sindacati scrivono a Confindustria

Milano – CGIL, CISL e UIL Lombardia scrivono una lettera congiunta a Confindustria: “Abbiamo preso atto, al tavolo del Patto per lo Sviluppo, della posizione espressa da Confindustria Lombardia, relativamente alle possibili ulteriori restrizioni nel territorio lombardo. E’ nota la posizione espressa da CGIL CISL UIL Lombardia, nonché quella comunicata dalle nostre Organizzazioni Nazionali alle Associazioni d’impresa, sempre nella giornata di ieri. Riteniamo non accettabile la vostra volontà di autodeterminazione delle scelte relativamente a chi può e chi non può chiudere e lavorare. Siamo ben consapevoli che ci sono alcune produzioni e servizi indispensabili, impianti che vanno manutenuti e messi in sicurezza con personale dedicato, ma questo – prosegue la nota – non si può ridurre ad una parzialità, facoltà ed autoreferenzialità delle scelte o, peggio ancora, al ritenere che basta chiuder la mensa per applicare tutte le norme di sicurezza che garantiscano a tutti i lavoratori la sicura salvaguardia dai pericoli di contagio nella attuale situazione di emergenza. Per quel che ci riguarda intendiamo segnalarvi che non potremo esimerci dal sostenere tutte le iniziative che le RSU/RSA metteranno in campo a salvaguardia della salute di lavoratori e lavoratrici, e, che da parte nostra e delle nostre strutture territoriali, segnaleremo alle ATS tutte le inadempienze che verranno riscontrate, a tutela di operai, impiegati e qualunque addetto di qualunque settore sia adibito in ambito lavorativo. Del resto, come stiamo vedendo, la realtà a volte anticipa e supera le intenzioni: ci risultano già in atto crescenti e comprensibili fenomeni di auto-allontanamento che non potranno che estendersi. Siamo – concludono i sindacati – ovviamente disponibili al confronto convinti più che ai che oggi, di fronte all’emergenza che riguarda tutti e tutte, sia necessaria una grande unità di intenti che, spiace dirlo, non sempre riscontriamo nelle vostre posizioni.