Filcams, Fisascat e UilTucs: lunedì protesta negli alberghi milanesi

Milano – Filcams, Fisascat e UilTucs organizzano un presidio dei lavoratori degli alberghi di Milano il 24 febbraio dalle ore 10 alle ore 12 davanti all’hotel Four Points by Sheraton per denunciare le pessime condizioni di lavoro degli oltre 30mila addetti del settore, in particolare modo di coloro che sono impiegati nei servizi di pulizia appaltati. “Da diversi anni – si legge in una nota sindacale – la gran parte delle strutture alberghiere a 4 e 5 stelle ha deciso di esternalizzare i servizi di housekeeping (pulizia e rifacimento camere) e facchinaggio per soli motivi di profitto, vedendo come primo effetto il calo delle retribuzioni degli addetti ai lavori. Uno dei problemi principali, che si sta sempre più diffondendo è quello della cosiddetta “temporizzazione”, un fenomeno simile al cottimo: alle lavoratrici vengono assegnate un numero di camere da pulire giornalmente sempre più alto a parità di ore lavorate. “Non riesci a pulire la camera in 20 minuti? Non ti pago.” Questo è quello che si sentono dire regolarmente le addette del settore. Infatti, qualora non riuscissero a finire di pulire l’enorme numero di camere assegnato, attraverso forti pressioni sono obbligate terminare il lavoro senza percepire ulteriori retribuzioni. Spesso lavoratrici con contratti 4 ore al giorno vengono costrette a lavorarne 8 per garantire il servizio richiesto senza nessun riconoscimento economico per le ore prestate in più. Parliamo di lavoratrici, per lo più donne, che a seguito delle esternalizzazioni dell’attività, in molti casi si sono viste ridurre lo stipendio perché molte delle società che gestiscono il servizio non applicano il CCNL di settore, ovvero quello del Turismo ma contratti più economici o addirittura contratti pirata. Tutto ciò in aggiunta alla continua incertezza occupazionale e retributiva che vivono ad ogni cambio appalto. Questo avviene a Milano, città che negli ultimi anni è diventata tra le più attrattive del nostro paese e che nel solo 2019 ha superato i 10 milioni di visitatori, con un conseguente importante aumento del giro d’affari del settore del Turismo. Non è più accettabile che a Milano non vengano riconosciute agli addetti del settore, che consentono tutti i giorni di garantire l’accoglienza dei turisti, condizioni lavorative ed economiche dignitose e che si scarichi su di loro il costo della concorrenza del settore. Per noi questo è il “Turismo insostenibile”, conclude la nota.