Frecciarossa deragliato: allarme per un’anomalia elettrica allo scambio

Milano – Il procuratore di Lodi Domenico Chiaro ha diramato un avviso di sicurezza dopo che i periti hanno confermato l’esistenza di un problema elettrico dello scambio numero 5, quello sospettato di aver fatto deragliare il Frecciarossa. “Lo abbiamo dovuto fare – ha detto il procuratore – perché quei componenti, prodotti da un fornitore di Rfi, vengono venduti in tutta Europa”. Lo scambio, ha spiegato, era nuovo di fabbrica: era stato montato sui binari dell’Alta velocità proprio la notte prima dell’incidente che è costato la vita a due macchinisti. I periti della Procura, infatti, hanno potuto riscontrare, a lato dei binari, la presenza del pezzo vecchio, che era stato appena sostituito come da normale calendarizzazione. Una conferma viene anche da Marco D’Onofrio, direttore dell’Ansf, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, che ha spiegato, durante l’audizione alla Commissione Lavori pubblici del Senato, in merito alla tragedia di Lodi che “Ci sarebbe una evidenza di qualcosa che non è andato perfettamente a posto, altrimenti il deviatoio sarebbe stato riconsegnato – ha riferito -. È di ieri sera una comunicazione della procura a seguito del rilevamento di un difetto interno all’attuatore – ha poi aggiunto -. Sono state fatte prove in campo e pare che ci sia una inversione dei cablaggi interna al dispositivo che si era andati a sostituire”. Evidentemente, ha poi spiegato D’Onofrio, “il sistema ha letto la posizione corretta del deviatoio e questo ha consentito l’inoltro del treno con le condizioni di massima libertà di via”. Per questo il treno sarebbe deragliato. “Ci accingiamo a eseguire una procedura di safety alert – ha detto D’Onofrio -. Quando saranno noti gli estremi di questo componente o del lotto di fabbricazione, allerteremo le National Safety authority dell’Unione europea, così che in tutto il territorio europeo si avrà notizia del difetto riscontrato sul componente”.