Federturismo-Confindustria: aumento tassa di soggiorno, cura peggio del male

Roma – La vicepresidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli, in una nota critica la decisione del governo di aumentare la tassa di soggiorno. “Esprimiamo il nostro disappunto per l’introduzione di un ennesimo balzello fiscale a carico dell’industria del turismo”. “Il recente emendamento al decreto fiscale – prosegue – che introduce la possibilita’ per un numero indefinito di comuni di portare la tassa di soggiorno fino a un massimo di 10 euro rappresenta un dannoso modo di procrastinare la soluzione dei problemi. Il fenomeno del sovraffollamento delle destinazioni turistiche, a cui questa tassa vorrebbe porre rimedio, non si combatte a colpi di tasse a carico dei turisti o delle imprese, ma con una programmazione intelligente dei flussi da realizzarsi attraverso il coordinamento delle politiche di promozione e marketing, di attrattivita’ dei territori, di gestione della domanda”. Per Lalli, “le nuove tasse che colpiranno la fascia di turisti che pernotta nelle strutture ricettive non colpiranno quella enorme platea di soggetti che, a vario titolo e non sempre legalmente, offre alloggio nelle destinazioni turistiche”.