Unione Artigiani: terzo trimestre positivo

Milano – Nell’Area metropolitana milanese imprese artigiane attive in crescita dello 0,1% in un anno; +0,2% in Brianza, miglior performance lombarda. In regione, calo medio dell’1,1%, con picchi negativi a Varese (-6,3%), Mantova (-2,6%) e Lecco (-1,7%). Bene la città di Milano dove le ditte artigiane segnano oggi un +0,3% rispetto al terzo trimestre 2018. Tra i settori maggiormente rappresentativi, in positivo edilizia e servizi alle imprese, male le manifatture. L’artigianato di Milano e di Monza-Brianza sorride rispetto all’andamento complessivo registrato in regione. Dalla comparazione dei dati delle imprese artigiane attive nel terzo trimestre 2019 con l’analogo periodo del 2018, risulta infatti che l’Area metropolitana milanese e la Brianza sono le uniche due aree lombarde a segnare un segno positivo. Una analisi condotta dall’ufficio studi dell’Unione Artigiani su dati della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza, Lodi. Se la media di regione Lombardia supera il punto percentuale in negativo (-1,1%, pari a 2698 ditte in meno), solo Milano (+0,1%, con 68.992 aziende artigiane attive rispetto alle 68.903 di un anno fa) e Monza-Brianza (+0,2%, la migliore di tutte le province lombarde, con le imprese passate da 22.329 alle attuali 22.363) registrano dati confortanti. Maglia nera per Varese, col -6,3% (da 21.329 a 19.976 artigiani), seguita da Mantova (-2,6%, 11.432 contro le precedenti 11.733) e Lecco (-1,7%, da 8.691 a 8.547). Meglio ancora fa la sola città di Milano, che vede salire il numero delle imprese artigiane alle attuali 26.821 contro le 26.745 del 2018 (+0,3%). Nell’Area metropolitana milanese è sempre il settore delle costruzioni a rappresentare in maggioranza l’artigianato, con una quota del 37% sul totale (25.584 ditte) in crescita dello 0,2% in dodici mesi. Seguono le attività manifatturiere (12.394 imprese attive) purtroppo in calo dell’1,6%, e i trasporti (7.591, -1%). Bene le attività di supporto alle imprese, in crescita del +3,7% (5.959 unità). Anche in Brianza è l’edilizia ad ospitare la fetta più grossa dell’artigianato (41%) con 9.182 aziende attive, in crescita dello 0,1% in un anno. Male le attività manifatturiere, che segnano un -2,3%, ma che si mantengono comunque al secondo posto dei maggiori comparti artigiani con 5.282 ditte. I servizi alle imprese superano il settore trasporti per unità attive: con una crescita del +5,2% (1.592 aziende) staccano le attività di trasporto, che sono in calo del -1,9% e registrano ad oggi 1.168 imprese. “Milano e Monza-Brianza – commenta il segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano e di Monza-Brianza, Marco Accornero – costituiscono pressochè un’unica grande realtà territoriale, economica e sociale. Crescono di pari passo sulla scia del capoluogo Milano, metropoli che sta reagendo alla crisi diffusa, fungendo da volano per tutta l’area metropolitana e la Brianza.” “Il segnale di una tendenza che si smarca persino dal resto della Lombardia – conclude Accornero – è dato dall’andamento del settore delle costruzioni, in positivo sia a Milano sia a Monza-Brianza,a differenza del resto della Lombardia e del Paese, mentre crescono in generale i servizi e calano inesorabilmente le attività manifatturiere. In particolare per le manifatture, sembra di cogliere l’arrivo del riflesso negativo dei fatturati industriali europei del settore manifatturiero, determinati in particolare dalla crisi del comparto automobilistico e nel generale rallentamento economico della Germania. Nel complesso preoccupa il calo di più di un punto percentuale delle imprese artigiane attive in regione, mitigato solo parzialmente dal positivo andamento, seppur timido, dei motori milanese e brianzolo.”