Whirlpool: fallita la mediazione del governo

Whirlpool: fallita la mediazione del governo

Roma – Nulla di fatto per la vertenza Whirlpool. L’azienda “prende atto con grande rammarico della mancata disponibilità da parte del Governo a discutere il progetto di riconversione del sito”. Confermata dunque la cessazione dell’attività produttiva, con decorrenza 1 novembre 2019. Così una nota di Whirlpool Emea dopo l’incontro di oggi a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Noin è servito il faccia a faccia fra i vertici dell’azienda e i rappresentanti del governo. Per Patuanelli, quello a palazzo Chigi “è stato un incontro non positivo nonostante la massima disponibilità del governo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per continuare la produzione sul sito di Napoli non c’è stata nessuna apertura da parte di Whirlpool”. “Quello che sta succedendo su questo stabilimento è esemplificativo di situazioni che non vogliamo che si ripetano”, ha fatto notare Patuanelli. “Pensare che ci siano comportamenti predatori all’interno del tessuto produttivo italiano per noi non è accettabile e il piano industriale firmato a ottobre del 2018 deve essere assolutamente rispettato”, ha concluso. I lavoratori della Whirlpool hanno bloccato l’autostrada Napoli-Salerno dopo aver saputo l’esito negativo dell’incontro.