Rigenerazione urbana: Lombardia, sviluppo sostenibile e rispetto per i comuni

Milano – “Con la legge sulla rigenerazione urbana, calendarizzata in Consiglio regionale il 12 novembre prossimo, andiamo a sopperire a un immobilismo legislativo in materia edilizia che va avanti da anni, ma lo facciamo sempre e comunque nel rispetto delle norme e delle competenze di Regione Lombardia”. Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, intervenendo a un convegno organizzato da ‘ReMind’.  “Abbiamo deciso di optare per scelte elastiche, dando vita ad un apparato normativo uniforme per tutta la Lombardia – ha spiegato Foroni – ma dando al contempo agli enti locali la possibilita’ di affinare e declinare le normative secondo le loro differenti esigenze. Non possiamo infatti pensare che un piccolo Comune delle nostre montagne abbia le stesse problematiche di un capoluogo di Provincia o di una cittadina della Bassa, e viceversa. Milano e’ un caso unico, forse l’unica realta’ dove il recupero delle aree dismesse e degli edifici abbandonati e’ gia’ da tempo realta’, almeno per una parte della metropoli”.  “La nostra legge avra’ il massimo rispetto per i Comuni – ha poi ribadito l’assessore regionale – ma non sara’ una legge manifesto. Dal giorno dopo l’entrata in vigore della legge, recuperare l’esistente diventera’ piu’ vantaggioso che costruire ex novo. Snellimento burocratico e procedure semplificate permetteranno di procedere in maniera spedita, portando all’effetto choc che vogliamo imprimere a questa materia”.  Foroni ha infine posto l’accento sulle semplificazioni procedurali studiate per rendere piu’ veloci i processi di rigenerazione urbana (procedura speditiva per individuare gli ambiti di rigenerazione, l’abbattimento del 50% degli oneri di urbanizzazione, i bonus volumetrici a seconda della qualita’ e della tipologia dell’intervento, gli interventi sui costi di bonifica, sui cambi d’uso e sulla normativa sugli usi temporanei, riallineamento alla normativa edilizia statale con deroghe alle norme edilizie per facilitare il recupero del costruito, e premialita’ nei finanziamenti regionali per i Comuni virtuosi).