Cisl: formazione e competenze nella manovra del nuovo governo

Rimini – Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, a margine della tavola rotonda ‘La formazione nei percorsi lavorativi’ al Meeting di Rimini ha dichiarato: “L’Italia è intrappolata in una dinamica occupazionale inadeguata e insufficiente, in cui ancora mancano oltre 600 milioni di ore lavorate rispetto al periodo pre-crisi e che resta quasi monopolizzata da basse qualifiche e lavoro povero. Lo skill-mismatch rimane una delle piaghe più dolorose: sono centinaia di migliaia i posti di alta fascia, specialmente in settori tecnici, che restano vacanti a causa della mancata capacità di generare professionalità adeguate. C’è da rimettere al centro il tema delle competenze. Vanno stabilizzate le condizioni di 250mila lavoratori coinvolti nei tavoli di crisi e costruite politiche attive degne di questo nome. Contemporaneamente, vanno date risposte agli oltre 3 milioni di working poors presenti nel nostro Paese sostenendo percorsi di riqualificazione e alleggerendo le tasse sui redditi medio-bassi. Il nuovo Governo, qualunque esso sia, metta finalmente questi temi in cima alle priorità, a partire dalla prossima manovra”.