Ticino Olona, Cgil, Cisl, Uil: coi comuni per contenere effetti negativi sblocca cantieri

Milano – Con la conferma degli impegni presi nel 2018 e con la sottoscrizione del protocollo di lunedì 8 luglio a Castano Primo (MI), si ribadisce la volontà di contrastare le gare al massimo ribasso, si individuano linee guida per le gare per appalti, affidamenti e forniture di servizi definendo prioritari gli obiettivi della responsabilità sociale, della riduzione del sub appalto, del rispetto della contrattazione, del lavoro regolare e sicuro e della concorrenza leale. Nello specifico il Comune di Castano Primo si impegna a individuare nel criterio dell’offerta economica più vantaggiosa l’elemento discriminante nella scelta dei suoi fornitori e nell’affidamento delle gare. Analoghi protocolli con le amministrazioni di Rescaldina, Canegrate e Busto Garolfo. L’Amministrazione del Comune di Castano Primo attraverso questo protocollo impegna ogni appaltatore a garantire un confronto costante con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Per tutelare ulteriormente il lavoro e i lavoratori, il protocollo prevede che, nel caso di cambio di appalto o di eventuali subentri di nuove imprese rispetto a quelle originariamente aggiudicatarie dell’appalto, queste debbano assumersi l’impegno a garantire la cosiddetta clausola sociale e che i soggetti che si aggiudicano le gare, oltre ad applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale sottoscritto dalle organizzazioni sindacali più rappresentative nel settore, dovranno anche garantire ai dipendenti impiegati nell’appalto condizioni normative, retributive e di tutela, anche reale, del rapporto di lavoro non peggiorative rispetto a quelle preesistenti. Inoltre l’appaltatore e l’eventuale subappaltatore saranno obbligati, nel caso in cui la società assuma la forma di cooperativa, a prevedere che l’adesione da parte dei propri lavoratori avvenga esclusivamente su richiesta degli stessi proprio per evitare la nascita di cooperative fittizie che non tutelano il lavoratore. Infine viene istituito un Osservatorio composto dai firmatari del protocollo che, oltre a verificare eventuali segnalazioni di “irregolarità”, ha il fine di favorire la trasparenza e la legalità e di essere il luogo per affrontare e dirimere eventuali contenziosi in caso di problematiche emergenti nello svolgimento dell’appalto.