Autonomia: Cgil, gabbie salariali proposta anacronistica e sbagliata

Roma – “Le gabbie salariali sono sinonimo di diseguaglianza e di divisione. Un disegno che non ha come fondamento la solidarietà: lascia indietro i più poveri e favorisce i più ricchi. Per questo ci siamo battuti per la loro abolizione e ci batteremo sempre affinché non vengano ripristinate”. Così la Cgil commenta l’ipotesi avanzata dalla Lega di differenziare i salari nell’ambito della riforma delle autonomie. “Una proposta anacronistica e sbagliata – prosegue la Confederazione – che non va nella direzione giusta, ossia quella di favorire lo sviluppo e la crescita del Paese. Le uniche strade percorribili sono l’aumento dei salari per tutti, attraverso la contrattazione, e la riduzione dell’imposizione tributaria per i lavoratori e per i pensionati. Solo così si potranno favorire i consumi e l’economia potrà ripartire”. “Con le gabbie salariali si rischia invece – conclude la Cgil – l’inasprimento dei conflitti sociali con la creazione di nuovi disallineamenti e l’incentivazione delle emigrazioni con il conseguente abbandono di interi territori”.