Appalti e corruzione, undici provvedimenti del Comune di Milano

Appalti e corruzione, undici provvedimenti del Comune di Milano

Milano – Inchiesta “Mensa dei poveri”, il Comune di Milano prende contromisure per evitare altre brutte sorprese. E avvia undici provvedimenti preventivi anti corruzione. Li hanno illustrati ieri pomeriggio in Commissione Antimafia  il city manager Christian Malangone e il segretario generale del Comune Fabrizio Dall’Acqua. Oltre al trasferimento in un altro ufficio di due dipendenti finiti nel mirino della magistratura, il Comune, tramite la Direzione centrale unica Appalti, ha effettuato una ricognizione delle imprese coinvolte nelle indagini ch enell’ultimo triennio hanno stipulato contratti di appalto con il Comune o hanno presentato domanda di partecipazione a gare in corso. Nella seduta del Comitato per la legalità tenutasi già il 27 maggio era poi stato affrontato il tema degli eventuali “rimedi” che l’amministrazione può adottare nei confronti delle imprese coinvolte nelle indagini. Recita una nota del Comune: “Tenendo conto dei suggerimenti ricevuti, e del parere espresso dalla  presidente del Comitato Antimafia la Direzione centrale unica Appalti ha adottato fino ad oggi undici provvedimenti: sette esclusioni, un annullamento di aggiudicazione e tre rigetti di subappalti. Sono state inoltre inviate otto comunicazioni di avvio del procedimento riferite ad altre tre gare d’appalto, due delle quali si concluderanno nel mese di luglio. Nel frattempo,  il 29 giugno, sono pervenuti due ricorsi al Tar con richiesta di sospensiva dei provvedimenti impugnati”. Come spiega al quotidiano Il Giorno Malangone, i due ricorsi sono partiti dalla stessa ditta, esclusa d adue appalti: uno per la riqualificazione dell’Arena Civica, l’altro per lo scavalcamento di alcuni sottopassi. L’udienza al Tar è in programma proprio oggi.