Urbanistica, Milano: convegno con Sala, Resta, Di Simine, Mazzoleni

Urbanistica, Milano: convegno con Sala, Resta, Di Simine, Mazzoleni

Milano – Come si può coniugare la crescita urbanistica con le esigenze di sostenibilità e rispetto del contesto? Quali rischi comportano eccessivi vincoli su aree e quartieri in via di sviluppo o rigenerazione? Se ne parlerà lunedì 1° luglio nella Sala Alessi di Palazzo Marino nel corso di un incontro pubblico che coinvolgerà istituzioni, associazioni ambientaliste e professionisti dal titolo “L’approccio di Milano alla rigenerazione urbana: sviluppo e sostenibilità ambientale contro gli immobilismi di ritorno”. Tra gli altri parleranno, il sindaco Beppe Sala; Damiano Di Simine, Legambiente; Stefano Venturi, vicepresidente Assolombarda; Ferruccio Resta, rettore Politecnico di Milano; Paolo Mazzoleni, presidente Ordine Architetti Milano. “A Milano c’è una politica del fare rigenerazione, dove pubblico e privato collaborano per trasformare vuoti urbani in occasioni di recupero e rilancio per interi quartieri mettendo al centro la sostenibilità ambientale, che si contrappone alla logica dei veti e dei vincoli, che rischiano di creare stalli anche decennali compromettendo il decoro e la sicurezza di aree in stato di totale abbandono – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Attraverso le nuove norme del Piano di Governo del Territorio vogliamo velocizzare il recupero degli edifici abbandonati prevedendo forti penalità in termini di diritti edificatori per i privati inadempienti. Ma non possiamo poi scontrarci con vincoli e norme troppo rigide che ostacolano il processo di recupero. Vogliamo inoltre ribadire la disponibilità del Comune a dialogare con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per individuare insieme soluzioni possibili ed evitare di bloccare la rigenerazione di aree problematiche della città”. Durante la mattinata da un lato verranno illustrate le strategie per uno sviluppo sostenibile per Milano 2030, nel segno della riduzione del consumo di suolo e dell’incremento del verde su scala metropolitana, dall’altro verranno trattate alcune delle situazioni più controverse in cui resistenze e vincoli hanno rischiato o rischiano di compromettere il recupero urbanistico di aree ed edifici in disuso