Imprese Storiche, Zini: puntare su qualità e turismo

Milano – Il turismo Italian style piace all’estero e anche a chi arriva a Milano dall’Italia. Grandi eventi, moda, design, cultura. Ma c’è ancora qualcosa da scoprire a Milano? Ne hanno parlato oggi a palazzo Bovara (Confcommercio), col direttore del quotidiano il Giorno, Sandro Neri, Alfredo Zini, coordinatore del Club Imprese Storiche, Cristina Tajani, assessore al Commercio di Milano e Alberto Oliva, autore del libro “Antichi negozi a Milano”. Lo chiediamo al coordinatore del Club delle botteghe storiche di Milano, Alfredo Zini. “Milano è cambiata in profondità. E’ finita la stagione dei turisti “mordi e fuggi”, ora in città arrivano famiglie e gruppi che hanno voglia di conoscere, scoprire, capire. E allora anche le botteghe storiche, a partire dai ristoranti e dai bar, possono fare la loro parte e puntare sulla qualità. Ma è necessario costruire un vero circuito regionale delle botteghe storiche, per farle conoscere e valorizzare i territori. Non basta una targa per mettere le botteghe in condizione di sostenere la concorrenza dei grandi poli commerciali. Se le tradizioni, a partire da quelle enogastronomiche, hanno un valore è necessario farle comprenderle e metterle al centro di un percorso aperto ai turisti che arrivano da tutto il mondo. E’ ciò che vogliamo fare con il Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano, Lodi e Monza Brianza, nato per promuovere la conoscenza del valore delle imprese attraverso una serie di iniziative di comunicazione che vedono le imprese stesse protagoniste”, conclude Zini.