Eusalp, sviluppo aree alpine passa per gli smart villages

Courmayeur (AO) – Favorire lo sviluppo delle zone rurali alpine grazie a soluzioni innovative. Questa la direzione indicata dalla Strategia europea per la Regione alpina (Eusalp) durante il convegno ‘Smart villages, una prospettiva comune attraverso differenti visioni – Call for posters’ cui ha partecipato l’assessore della Regione Lombardia all’Ambiente e Clima, coordinatore di Eusalp. “La popolazione delle aree urbane è al 70% e arriverà al 75% nel 2030/2040 e produrrà 80% del Pil. L’Europa è partita delle smart cities e questo fenomeno – ha detto l’assessore – che è ancora
il retaggio della vecchia economia del territorio, sta aprendo a prospettive diverse grazie al crescente impatto delle dinamiche ambientali, della necessità della sostenibilità e della qualità della vita, che riportano in gioco i territori che prima erano periferici”. L’assessore ha sottolineato come “si stia aprendo a una nuova centralità, che ha bisogno di poter avere a disposizione strumenti e servizi che hanno le grandi città e questo è possibile grazie allo strumento degli Smart Villages. Un’idea che nasce dal basso, con una prospettiva sussidiaria, che non mette in gioco solo le istituzioni, ma il protagonismo sociale, diventando un modo nuovo di concepire il territorio e creando un’opportunità di
sviluppo”. All’incontro hanno partecipato istituzioni, ricercatori, responsabili di progetto, associazioni al fine di fornire nuovi input per l’introduzione di Smart Villages nella strategia
europea per la regione alpina, che coinvolge 48 Regioni appartenenti 7 Stati.