A2A, assemblea ordinaria approva bilancio 2018

Brescia – L’odierna Assemblea ordinaria di A2A S.p.A. ha: 1) approvato il bilancio della Società per l’esercizio 2018; 2) approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,070 Euro da mettere in pagamento dal 22 maggio 2019 (data stacco cedola n. 22 il 20 maggio 2019) e record date il 21 maggio 2019; 3) espresso voto favorevole sulla prima parte della Relazione sulla Remunerazione 2019; 4) autorizzato – previa revoca della deliberazione di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie adottata dall’Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2018, per quanto non già utilizzato – l’Organo Amministrativo ad effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, secondo le finalità, le modalità ed i termini di seguito indicati: 1) il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili è fissato in 313.290.527, tenuto conto delle azioni già possedute da A2A S.p.A. e da sue controllate, pari alla decima parte delle azioni che formano il capitale sociale; 2) le operazioni di acquisto di azioni proprie verranno effettuate per perseguire,
nell’interesse della Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento
degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità di sviluppo come le
operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la
Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di
scambi azionari; 3) le operazioni di disposizione di azioni proprie, anche successive, verranno effettuate per perseguire, nell’interesse della Società e nel rispetto del principio
della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità quali operazioni connesse alla gestione corrente e operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari; 4) l’acquisto delle azioni dovrà essere effettuato, in conformità a quanto previsto dall’art. 132 del decreto legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile nella Borsa di quotazione – tra le quali il Regolamento e le Istruzioni della Borsa Italiana S.p.A. – con le modalità operative consentite dalla
vigente normativa e quindi, ai sensi dell’articolo 144-bis, comma 1, lett. b)  del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati secondo modalità operative
stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi. Dette modalità operative non potranno consentire l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita e gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati per individuare l’intervallo di valori entro il quale l’acquisto è di interesse per la Società; 5) gli atti dispositivi, ed in particolare di vendita, delle azioni proprie acquistate in base all’autorizzazione assembleare o comunque già in portafoglio della Società potranno essere effettuati: (i) mediante operazioni in denaro, e in tal caso le vendite dovranno essere effettuate nella Borsa di quotazione e/o fuori Borsa, ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione; ovvero (ii) mediante operazioni di scambio, permuta, conferimento o
altro atto di disposizione (include, ad esempio, assegnazioni ai dipendenti; dividendi in azioni), nell’ambito di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, ed in tal caso senza limiti di prezzo, (iii) a consentire l’utilizzazione delle azioni proprie per operazioni di permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie (ad esempio, al servizio di strumenti finanziari scambiabili in azioni, obbligazioni convertibili, bond o warrant). All’Organo Amministrativo è stato conferito ogni più ampio potere per l’esecuzione, anche tramite procuratori speciali, delle deliberazioni di cui sopra. L’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione ha validità fino a diversa deliberazione e, comunque, per un periodo non superiore a diciotto mesi dalla data della delibera.