Bonini (Cgil): da sempre per la chiusura, nelle festività, dei centri commerciali

Milano – “Da sempre ci battiamo per la chiusura dei centri commerciali nelle festività”, così Massimo Bonini, segretario della Cgil di Milano, su Facebook. “Non è un servizio di pubblica utilità quindi non è necessario. Chi ha paura dell’e-commerce o di Amazon vuol dire che non ha investito in innovazione. Si sappia che ci sono aziende che durante la crisi e il calo dei consumi in questi anni non sono mai arrivate a licenziamenti collettivi. Sono pochissime. Alcune hanno avviato infrastrutture digitali quando ancora non sapevamo chi fosse Amazon. Altre stanno sfruttando proprio le infrastrutture del gigante americano per aprirsi un canale di vendita alternativo. Il resto del settore invece ha licenziato dopo la legge del sempre aperto. Solo a Milano sono spariti oltre 4000 posti di lavoro. Decade anche la teoria che qualche chiusura porterebbe le aziende a licenziare. Se lo faranno è perchè hanno investito male aprendo spazi più grandi durante la crisi, facendo politiche commerciali sbagliate o perchè non hanno innovato e sono arrivate tardi al cambiamento. Così si scaricano le colpe sui lavoratori. Infine un’ultima riflessione. Sento che tutta questa voglia di parlare di clima in alcuni punti è diventata improvvisa. Quasi una moda da seguire grazie alla capacità dei giovani che hanno posto il tema al centro del dibattito e dell’attenzione generale. Se così fosse sarebbe una politica perdente e ancora una volta le politiche ambientaliste nel nostro paese fallirebbero. Il Piano del Lavoro della Cgil di qualche anno fa ha messo al centro lo sviluppo sostenibile che coniuga lavoro e sviluppo, difesa del territorio, un posto più pulito dove vivere, investimenti nell’economia verde. A proposito di aperture h24 e sostenibilità. Le due cose non stanno insieme. Il modello del sempre aperto e del consumo ad ogni ora è un modello non sostenibile che logora i Paesi più poveri ai quali continueremo a depredare risorse senza lasciare nulla. L’ e-commerce? Può essere regolamentato come qualsiasi attività produttiva ed economica. Così come si è fatto per il commercio e per tanti altri settori. Buona Pasqua”, conclude Bonini.