Atlantia e Bombardier ieri al Mise

Roma – Subito ritiro della procedura dei licenziamenti e piano industriale per Pavimental e Spea: è quanto Feneal Filca Fillea hanno chiesto ad Atlantia, richiesta condivisa anche dal Mise, nel corso del vertice tra sindacati, azienda e ministero. Sul tavolo 209 licenziamenti ed incertezza sul futuro di Pavimental e Spea.  “Rispetto alle nostre richieste non abbiamo ricevuto alcuna apertura concreta da parte della Holding Atlantia” spiegano i sindacati “è chiaro ed evidente che se a brevissimo non ci saranno riscontri positivi alle nostre richieste sarà mobilitazione, perchè non permetteremo che si disperda un partimonio di professionalità, che non solo rappresenta il fiore all’occhiello del Paese ma è indispensabile per garantire la sicurezza su oltre 3000 km di rete autostradale. L” azionista Atlantia Holding del gruppo Autostrade deve assumere le proprie decisioni necessarie alla salvaguardia occupazionale ed al rilancio delle due società controllate Pavimental e Spea che occupano migliaia di lavoratori.” Concludono i sindacati. Per la vertenza Bombardier “si è svolto al MISE il tavolo di confronto a seguito della comunicazione del Gruppo di apertura della procedura di cessione del ramo d’azienda ingegneria propedeutica alla produzione. Così come le Istituzioni Locali, anche il MISE ha concordato con la richiesta delle organizzazioni sindacali e delle Rsu per il

ritiro della procedura. La delegazione aziendale presente (colpevolmente assenti l’ad Bombardier Italia Corradi ed il rappresentante del Gruppo Vazquez), pur confermando dal suo punto di vista la bontà dell’operazione, si è impegnata a trasferire tale richiesta al Gruppo. Nel confermare tutta la contrarietà sindacale ad una scelta che rischia indebolire il sito in modo definitivo, i lavoratori sottolineano come il problema principale sia oggi l’assenza di un piano industriale per il consolidamento ed il rilancio del sito.