Expomove 2019: bilancio positivo per la prima edizione

Firenze – Si conclude oggi la quattro giorni che ha fatto di Firenze la capitale della mobilità elettrica e sostenibile. Oltre 70 espositori, 13 convegni e più di 100 tra i più esperti e autorevoli relatori del settore: una macchina organizzativa importante per accendere i riflettori sul presente e soprattutto sul futuro del settore dell’elettrico applicato al mondo dei motori, delle due e quattro ruote, con conseguenti vantaggi economici, sociali e ambientali per il nostro Sistema Paese. “Siamo molto soddisfatti della prima edizione di EXPOMOVE – ha dichiarato Antonio Ferro, Presidente di EXPOMOVE – Il mercato della mobilità elettrica non è ancora decollato, ma sta vivendo un’evoluzione interessante. Nel 2018 le auto elettriche sono più che raddoppiate rispetto al 2017 e lo stesso ha riguardato il mercato delle bici elettriche. Firenze ha rappresentato lo scenario adatto per ambientare l’evento che punta a diventare protagonista della emobility revolution, in Italia”. Importanti relazioni, ricerche e rapporti sono stati presentati da autorevoli esperti del settore automotive durante questa quattro giorni. Ed un grande evento come quello di EXPOMOVE, non poteva non avere un finale altrettanto elevato. Nel corso della mattinata si è tenuto infatti il primo appuntamento 2019 del Forum QualeMobilità, il network di imprese, istituzioni, professionisti ed associazioni promosso da Legambiente. Un’occasione di confronto tra gli stakeholder di respiro strategico sulle azioni promosse dal Governo, guardando al breve e lungo termine. Dal Forum è emerso che quella della mobilità elettrica è una rivoluzione che coinvolge tutta la società, le istituzioni, i servizi e le comunità locali non solo in Italia ma anche all’estero come confermato da Edward Mura, Presidente Commonwealth Club Roma, che riportando i dati delle ricerche e delle statistiche effettuate, ci ha raccontato come a livello internazionale la mobilità sostenibile sia una delle tematiche più sentite da parte dei cittadini. E, quelli esteri, rappresentano dei modelli ai quali il Paese Italia può e deve guardare per condividere esperienze e conoscenze del trasporto pubblico, anche sul fronte ambientale ed in campo energetico. Un esempio è quella di RATP Dev Italia dove a Parigi, dal 2014 ha sperimentato e testato diverse tipologie di bus, ma anche soluzioni di ricarica, sia in linea che in deposito. “Entro sei anni a Parigi RATP sostituirà tutti i vecchi bus con mezzi elettrici e a gas metano”, ha dichiarato Andrea Buonomini, Amministratore delegato di RATP Dev Italia “Con un progetto ambizioso, già avviato: entro il 2025 saranno eliminati tutti i bus diesel e sostituiti con un parco interamente ecologico. L’80% della flotta sarà elettrica e il 20% a gas naturale”.