Sentenza Rider Foodora: Stanzione (Filt Cgil Lombardia), uno a zero per noi

Milano – Dopo la sentenza d’appello di Torino a favore dei rider Foodora, il segretario della Filt Cgil Lombardia Luca Stanzione ha postato su Facebook: “Mentre al Ministero del Lavoro giace il compianto art. 1 del Decreto Riders la Magistratura sentenzia che i riders di Foodora hanno diritto al riconoscimento delle differenze sulla retribuzione al pari di un lavoratore subordinato. Differenze retributive calcolate sulla base di un Contratto Nazionale firmato dai sindacati confederali, quelli che molti disegnano come vecchi e lontani dai giovani. 1 a 0 per noi. Vista l’occasione le piattaforme potrebbero evitare di continuare a raccontare la storia per cui i riders sono quattro ragazzi sportivi che scelgono di pedalare per tenersi in forma e arrotondare. Sono lavoratori che prestano tempo e vanno riconosciuti come tali, basta parlarci, come facciamo noi, per sapere che sono persone, italiani e immigrati, al primo impiego ed espulsi dal mercato del lavoro e che circa due terzi pedalano per mestiere e per costruirsi un reddito; lavoratori. Insomma: fuori i dati! Diteci quanti sono e raccontate al mondo da dove vengono e cosa vogliono, che hanno aspettative e sogni, bisogno di reddito e una capacità di lavorare che vi fa fare profitto, e che i sindacalisti chiamano professionalità. Fatelo, è un suggerimento, perché in giro ci sono migliaia di consumatori che se ne sono accorti e che mentre gli arriva la verdura a km zero o la pizza fatta col lievito madre naturale e la farina biologica, vogliono sapere se pagate e riconoscete le persone che lavorano per voi, come lavoratori. Fatelo, perché noi non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Uno a Zero: per noi”.