Acsm-Agam, piano industriale 2019-2023: investimenti per 568 mln

Acsm-Agam, piano industriale 2019-2023: investimenti per 568 mln

Milano – Il Consiglio di Amministrazione di Acsm-Agam S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2019-2023, il primo post Aggregazione, frutto della partnership tra realtà industrialmente solide e fortemente radicate nei rispettivi territori insieme al partner industriale A2A.  Partendo dalle basi delle attività tradizionali e con lo sviluppo di progetti innovativi a valore aggiunto, il Gruppo, in linea con il percorso di sostenibilità intrapreso, punta al rafforzamento, cogliendo le opportunità e le sfide future. La crescita 2019-2023, spiega la nota del gruppo, è sostenuta da cinque pilastri strategici: Centralità del Cliente; Innovazione Sostenibile; Integrazione e cooperazione; Rilancio e Rinnovo; Espansione; Valorizzazione. Il Gruppo Acsm-Agam post aggregazione punta su un programma di change management che coinvolga tutte le risorse umane nella costruzione di una nuova cultura aziendale comune, basata su valori condivisi e su un modello manageriale evoluto che sia il volano per lo sviluppo delle professionalità e la crescita del business. Il 1 luglio 2018 il Gruppo ha organizzato le proprie attività in quattro Business Unit operative, affiancate e supportate dalla struttura Coporate. Le linee guida ispiratrici del Piano Industriale sono le seguenti: Nella business unit Vendita, in un contesto di profonda trasformazione (completo passaggio al libero mercato) l’obiettivo prioritario continua ad essere l’orientamento ai bisogni del cliente mediante l’ulteriore sviluppo di canali di contatto anche con servizi sempre più moderni e innovativi per incrementare la customer base. Nella business unit Reti il Gruppo persegue il consolidamento della presenza nella distribuzione gas tramite aggiudicazione delle gare ATEM nei territori di riferimento e uscita dagli Ambiti non strategici. Nelle Reti idriche è previsto il consolidamento di un piano investimenti tale da rinnovare e ottimizzare l’infrastruttura per la gestione del servizio fino a scadenza naturale. Le Reti elettriche prevedono una gestione in continuità. Nella business unit Ambiente si prevede il rafforzamento della presenza nel settore dell’Igiene Urbana anche attraverso partecipazione a gare, l’ampliamento del parco impiantistico gestito (realizzazione impianto di trattamento), il revamping del termovalorizzatore con potenziamento della quantità di rifiuti trattate e della produzione termica ed elettrica. Nella business unit Energia e Tecnologie Smart è avviato un virtuoso percorso di sviluppo dei territori di riferimento attraverso investimenti a valore aggiunto, con l’obiettivo di introdurre ed implementare tecnologie ”green” ed innovative focalizzate alla sostenibilità ambientale. Il piano prevede, anche in collaborazione con il partner industriale A2A, lo sviluppo in ambito dei servizi di efficienza energetica e micro-cogenerazione e teleriscaldamento; iniziative di gestione del servizio di Illuminazione pubblica quale volano per l’attivazione di servizi smart tra cui anche lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile (colonnine mobilità elettrica e stazioni rifornimento GNL) e l’avvio di partnership e collaborazioni con centri di ricerca ed università tese allo sviluppo di progetti innovativi. Sul fronte dei risultati economici è previsto che nel 2023 i Ricavi si attestino a 518 milioni di Euro, l’Ebitda risulti pari a circa 124 milioni di Euro, rispetto ai circa 64 milioni di Euro previsti nel 2019, con un CAGR pari a 17,7%. Il 2019 risente del fermo del termovalorizzatore (ca 8 mesi) per effetto delle attività di revamping di una delle due linee.Previsti in sensibile crescita anche EBIT e Risultato netto che si prevede si attestino nel 2023 rispettivamente a 59 milioni di Euro e 37 milioni di Euro. Il Piano prevede investimenti cumulati 2019-2023 pari a circa 568 milioni di Euro, principalmente concentrati nella business unit Reti in conseguenza delle gare ATEM di distribuzione del gas. Forte attenzione è stata posta anche alla business unit Energia e Tecnologie Smart grazie allo sviluppo dell’illuminazione pubblica, efficienza energetica, micro-cogenerazione e al potenziamento teleriscaldamento. Per quanto concerne l’Ambiente gli investimenti sono concentrati nel revamping del termovalorizzatore e nella realizzazione dell’impianto di trattamento, oltre che al rafforzamento del parco automezzi anche per ipotesi di aggiudicazione nuove gare. Il Gruppo ha come obiettivo una politica di dividendi in crescita rispetto ai precedenti esercizi, con un pay out medio in arco piano intorno all’ 80% del risultato netto di Gruppo. Per sostenere l’importante piano di investimenti e di dividendi è previsto l’aumento dell’indebitamento complessivo netto sino a 315 milioni di Euro nel 2023, mantenendo il consolidato solido equilibrio patrimoniale e finanziario (Posizione Finanziaria Netta/Ebitda 2,5x a fine 2023 e Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto (leverage)  stabilmente sotto l’unità (0,60 nel 2023). Il Business Plan, conclude la nota, è stato elaborato non considerando gli sviluppi conseguenti a progetti di crescita attraverso operazioni straordinarie.