Taxi, lettera al ministero Infrastrutture e Trasporti: ripristinare la legalita’

Taxi, lettera al ministero Infrastrutture e Trasporti: ripristinare la legalita’

Milano – Le organizzazioni dei taxisti Claai-Unione Artigiani, Ugl taxi, Fit Cisl, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Faisa Confail taxi, Unimpresa, Associazione Tutela Legale Taxi, Ati taxi, Associazione noleggiatori Anar, hanno scritto al ministro Toninelli. Ecco alcuni brani della missiva. “A seguito del recente incontro avvenuto tra rappresentanze sindacali del trasporto pubblico non di linea, Taxi ed Ncc, presso la sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ma soprattutto con l’avvicinarsi del termine temporale di scadenza della proroga relativa all’entrata in vigore della legge n.21/92, così come modificata dall’art. 29 1 quater, assistiamo amareggiati alle continue richieste di alcuni rappresentanti del mondo del noleggio di far slittare nuovamente la data di entrata in vigore di norme che hanno il compito di ripristinare regole, in un settore oramai in uno stato di completo degrado ed abbandono”. “A nostro avviso, un ritorno alle origini e ai principi dettati dalla legge quadro di riferimento, certamente non comporterà una perdita di potenzialità per il comparto del noleggio da rimessa, ma semplicemente, un ripristino delle loro competenze territoriali, finalmente al servizio di quell’utenza e di quei Comuni che, per troppo tempo, sono rimasti sguarniti di una valida alternativa al trasporto pubblico di linea, a causa della migrazione incontrollata di questi veicoli verso aree metropolitane e città d’arte. Occorre, infatti, ricordare che, attraverso un collaudato meccanismo, più volte sanzionato dalla Magistratura, microscopici comuni italiani, nell’interesse di poche persone, hanno rilasciato centinaia di autorizzazioni di noleggio, con le quali sono stati indebitamente invasi tutti gli spazi di mercato presenti nelle grandi città. Un quadro a tinte fosche, aggravato ulteriormente dall’arrivo dell’applicazione della potente multinazionale californiana Uber che, della sistematica violazione delle regole, ha fatto il tratto principale del proprio agire. L’approvazione dell’emendamento presentato dalla Senatrice Linda Lanzillotta, con il quale si sono congelate le norme anti abusivismo per il comparto del noleggio, ha inoltre consentito ad Uber di salvarsi al Tribunale del Riesame, dalla causa intentata dai tassisti e che in primo grado era stata loro favorevole. Le regole sancite dalla legge n.21/92, che è bene ricordare, ha superato un giudizio in Corte di Giustizia Europea, nonché l’esame di una trentina di tribunali amministrativi e per ben sei volte il vaglio del Consiglio di Stato, devono essere semplicemente ripristinate, senza approvare ulteriori proroghe. Ripristiniamo il rispetto delle norme, dando certezze ad utenti ed operatori onesti: questo, gentile Ministro, sarebbe già un bel cambiamento”, conclude la lettera.