Zini (Imprese Storiche): tutelare le nostre botteghe, rinnovare gli esercizi pubblici

Milano – “Gli esercizi pubblici vanno rinnovati, conservando ciò che di meglio gli imprenditori hanno saputo realizzato negli anni”, Così Alfredo Zini, coordinatore Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. Oggi, nella sede dell’associazione si è svolto l’incontro “Dalle Imprese storiche milanesi all’Agenda Urbana della Ue”, con chiaro riferimento alla legislazione di Bruxelles. Occasione per Zini di approfondire un tema caro ai milanesi. “Basta pensare che la vita media delle imprese commerciali, a partire dai negozi, è di 16 anni e 8 mesi, mentre a Miano abbiamo un patrimonio straordinario che è quello delle imprese storiche. Un capitale che va preservato valutando anche politiche di sostegno fiscale e normativo. I ristoranti e le botteghe artigiane che hanno fatto la storia di Milano sono un valore aggiunto anche per le migliaia di turisti che arrivano in città. Servono incentivi per crescere e per sostenere il confronto con un mercato diventato molto aggressivo, serve il registro delle imprese storiche. E’ per questo che occorre aprire una riflessione sull’insieme dell’attività degli esercizi pubblici, da un lato per non essere fagocitati dai mega centri commerciali che crescono come funghi nell’hinterland milanese, dall’altro per garantire quel pluralismo del commercio essenziale anche per tutelare la qualità dell’offerta. Guardando anche alla necessaria flessibilità degli orari da concertare con gli enti locali. Occorre una nuova stagione degli esercizi pubblici, conservando la nostra storia, ma offrendo un futuro concreto a tanti giovani che vogliono iniziare un percorso lavorativo nel commercio”, conclude Zini.