Arexpo: Milano al centro dell’innovazione digitale (1)

Arexpo: Milano al centro dell’innovazione digitale (1)

Milano – passati ormai 3 anni da EXPO Milano 2015. Anni in cui Milano ha guardato allo sviluppo del proprio territorio con ottimismo e pragmatismo, diventando in pochissimo tempo una delle città europee con la più alta crescita d’innovazione in campo digitale. Il cambiamento che si avverte è tangibile: dai nuovi player che promuovono una mobilità sostenibile, al numero sempre più alto di turisti che arrivano nel capoluogo lombardo per osservare con i propri occhi il piccolo grande miracolo che questa città sta vivendo. “In questo clima di rapida evoluzione, a cambiare non è solo lo skyline della città, ma tutta la struttura economica e sociale che le ruota attorno: sempre più spesso realtà di diversa estrazione s’incontrano per discutere di proposte innovative, per attivare nuove strategie collaborative e realizzare progetti pilota in sinergia con i cittadini e i consumatori, con l’obiettivo comune di aumentare questa crescita condivisa”, sottolinea Marco Ronchi, CEO e Strategic Designer di Twig – agenzia di consulenza in strategia digitale che sin dalla fondazione svolge un ruolo di cerniera tra il mondo delle imprese, dell’istruzione e della pubblica amministrazione. Dopo il saluto di benvenuto di Giovanni Azzone, presidente di Arexpo, e di Marco Ronchi, gli studenti del Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano, guidati da Giulia Sormani – direttore tecnico del Master stesso – hanno aperto il confronto su come la progettazione delle strategie digitali debba partire dall’interpretazione di quelli che sono i cambiamenti del mercato, attraverso il racconto dei project work che hanno avuto come focus la progettazione di strategie di Digital Transformation per: Leroy Merlin, Arexpo e OBM Ospedale dei Bambini Milano Buzzi Onlus. Antonella Conti, responsabile operativo e relazioni esterne di OBM Onlus: “Iniziative come questa sono una grande risorsa per un’associazione piccola – soprattutto in termini di risorse umane – come la nostra. La progettualità di giovani dinamici e preparati come quelli che ho avuto la fortuna di incontrare ci permetterà di avvicinarci a strumenti a noi poco conosciuti per una trasformazione di processi di raccolta fondi e fidelizzazione, pur mantenendo ferme vision e mission”.