Confcommercio: “No autodifesa imprenditori, Stato garantisca sicurezza”

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Confcommercio: “No autodifesa imprenditori, Stato garantisca sicurezza”

Roma – Audizione informale di Confcommercio  con l’Ufficio di presidenza della Commissione giustizia del Senato sulla legittima difesa, al termine dell’incontro Anna Lapini, componente di giunta incaricata per la legalità e la sicurezza di Confcommercio, ha dichiarato: “Lo Stato garantisca la sicurezza, e dove questo non è successo, sostenga chi suo malgrado è stato costretto a difendersi da solo, che è e rimane una vittima, con ulteriori misure concrete, ad esempio attraverso la costituzione di un fondo che copra le spese di assistenza legale. Nessuno dovrebbe trovarsi a scegliere tra la propria incolumità, quella dei propri cari o dei collaboratori o dei clienti, la tutela dei propri beni e un gesto di difesa, naturale, legittimo, che potrebbe portare conseguenze drammatiche dal punto di vista morale, legale ed economico”, ha proseguito la rappresentante di Confcommercio.”Le nostre rilevazioni – ha evidenziato Anna Lapini, nella delegazione al Senato con Giuseppe Aquilino e Steven Tranquilli, rispettivamente Presidente e Direttore di Federpreziosi-Confcommercio e Paolo Uniti, Direttore Figisc- Confcommercio, la Federazione dei gestori carburanti. – ci dicono che la prima richiesta per la sicurezza da parte degli imprenditori rimane la certezza della pena, per il 73%, ma aumenta la percentuale di coloro che chiedono maggiore tutela da parte delle forze dell’ordine (59%, rispetto al 56% del 2016). Esigua la percentuale di chi detiene un arma (7%), e di chi sta ipoteticamente pensando di dotarsene (11%), perché anche se gli imprenditori non si sentono al sicuro nelle proprie attività, non vogliono difendersi da soli, tantomeno con le armi”.