Bonomi (Assolombarda): riflessione coraggiosa sul futuro del lavoro (2)

Milano – “Vorrei aggiungere che sul tema del valore delle competenze 4.0 – prosegue Bonomi – abbiamo appena concluso una indagine di cui anticipo qualche primo interessante risultato. Secondo le elaborazioni svolte da Assolombarda sulle retribuzioni di 2000 dipendenti di 184 imprese lombarde, i lavoratori con le competenze richieste dalle nuove tecnologie 4.0 sono mediamente più giovani e scolarizzati; il tasso di presenza femminile è tre volte superiore; e, infine, gli stessi godono di un differenziale retributivo del +2%, che sale al +16% tra gli under 35.” “Più nel dettaglio, la nostra riflessione è incentrata su 3 temi chiave:  la sicurezza sul lavoro, che va ripensata evolvendo da una visione di fabbrica “chiusa” alla concezione del luogo di lavoro come spazio “esteso”: per effetto della tecnologia oggi tutto l’ecosistema sta diventando luogo di lavoro;  le competenze: Il mondo del lavoro che ci attende, e che già cominciamo a intravedere, si fonda infatti su carriere discontinue, in quanto fondate su competenze che devono essere costantemente aggiornate.  Discontinuità delle carriere, però, non può e non deve diventare sinonimo di precarietà: il sistema deve essere tale da prevedere delle tutele per il lavoratore; la formazione, che diventa un elemento centrale, un elemento di Diritto e Dovere, all’interno del contratto e nelle relazioni tra impresa e lavoratore” – continua Bonomi. “Tutto questo però sarà possibile solo lavorando in una logica di responsabilità diffusa, nostra come imprenditori, ma anche delle istituzioni e della stessa società civile, abbandonando la “logica dei confini”, siano essi geografici, fisici o ideologici, per abbracciare una nuova “logica trasversale” più rispondente ai ritmi sempre più rapidi del cambiamento economico, sociale e tecnologico.” – conclude Bonomi.