Confagricoltura: Fontana, lotta allo spreco e alla contraffazione

Varese – “Ho voluto dare un segnale da subito, istituendo un Assessorato piu’ ampio, che comprendesse oltre all’Agricoltura come tradizionalmente intesa, anche l’Alimentazione e i Sistemi Verdi”. Cosi’ il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha evidenziato le novita’ introdotte nella sua giunta regionale intervenendo alla 71esima Assemblea annuale di Confagricoltura Varese intitolata “Coltiviamo noi il Futuro” e ospitata al Centro Congressi Ville Ponti in cui e’ stato celebrato anche il settantesimo di fondazione dell’organizzazione agricola. “In Lombardia – ha ricordato Fontana – abbiamo un patrimonio costituito da 250 eccellenze agroalimentari tradizionali, 34 DOP e IGP (il 13% dei prodotti a marchio d’origine italiani), 42 vini a denominazione tra DOCG, DOC e IGT. In termini correnti il valore della produzione agricola lombarda si attesta poco sopra i 7 miliardi di euro; secondo l’Istat nel 2015, il numero di occupati in agricoltura in Lombardia supera le 79.000 persone”. “I dati riguardanti la Provincia di Varese – ha continuato il presidente Fontana – raccontano di una agricoltura che e’ divenuta volano nello sviluppo del territorio, sia per la capacita’ di valorizzazione delle eccellenze, sia per l’abilita’ dimostrata da molti operatori nel coniugare agricoltura e promozione turistica. Una menzione merita certamente anche la nostra tradizionale vocazione al florovivaismo, che fa registrare elevati valori di redditivita’”. Nel corso del suo intervento, il presidente Fontana ha sottolineato che considera cruciali la lotta allo spreco alimentare e la battaglia contro la contraffazione, la quale genera un traffico di oltre 60 miliardi di euro con prodotti alimentari di finto ‘Made in Italy’. “La Lombardia, la Regione con l’export piu’ consistente – ha rimarcato Fontana – subisce questo danno in maniera superiore alle altre Regioni italiane”. “Gli studi di settore – ha aggiunto – ci dicono che l’agroalimentare piace ai giovani lombardi: in sei anni questo ambito e’ cresciuto, complessivamente, del 38%, passando da 16mila ettari coltivati del 2010 a oltre 22mila del 2016”.