Il Campus della Statale in Expo: arriva il terzo sì, due le opzioni economiche (1)

Milano – Dopo il Consiglio di amministrazione, riunitosi in mattinata – spiega una nota dell’ateneo – anche il Senato accademico ha espresso oggi pomeriggio parere favorevole all’avvio dell’iter procedurale per la realizzazione del Campus scientifico della Statale nell’area di Expo, sciogliendo le riserve che avevano vincolato la realizzazione del progetto già dalla prima manifestazione di interesse espressa a larghissima maggioranza dagli organi di governo nel luglio 2016. Due le condizioni poste in quella sede e oggi, al termine un’istruttoria durata circa un anno e mezzo, considerate entrambe soddisfatte positivamente dagli organi accademici: la coerenza del Masterplan rispetto ai requisiti fissati dalla Statale per la realizzazione del Campus e la sostenibilità finanziaria del progetto stesso. Il Masterplan vincitore del bando di Arexpo (LendLease) ha sostanzialmente recepito i “Requisiti di progetto del Campus Statale in Expo2015”, redatti sulla base delle esigenze espresse da tutti i dipartimenti interessati allo spostamento, approvati dagli organi di governo dell’Ateneo ed inviati dalla Statale ad Arexpo nell’aprile 2017: l’adesione ai requisiti è stata realizzata per quanto riguarda gli spazi destinati all’ateneo, la localizzazione del campus e i servizi e le infrastrutture in grado di garantiti agli studenti, ai ricercatori, al personale tecnico amministrativo e ai professori spazi di studio e lavoro all’altezza dei più avanzati modelli internazionali. Per quanto riguarda la copertura finanziaria del progetto, e la sua sostenibilità senza che l’investimento intacchi le risorse di bilancio destinate alla complessità delle attività didattiche e scientifiche dell’ateneo, sono state individuate due procedure alternative, che saranno sottoposte ad analisi comparativa nelle prossime settimane per valutarne i relativi impatti economico-finanziari. Potendo contare sui 135 milioni di euro stanziati come è noto per la valorizzazione dell’area Expo – e quindi non utilizzabili dalla Statale che per il Campus – l’ateneo dovrà decidere se procedere con un appalto tradizionale o ricorrere alla procedura della finanza di progetto (project financing), ovvero una gara per la concessione di costruzione e gestione dell’area ad un privato che cofinanzierebbe l’opera e al quale l’ateneo riconoscerebbe un canone annuo equivalente alle attuali spese di gestione degli edifici di Città Studi (in continua crescita per i numerosi interventi di manutenzione straordinaria resi necessari dall’obsolescenza dell’infrastruttura edilizia e impiantistica).