Artigiani: contratto regionale, protesta di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil

Milano – “Di fronte al blocco negoziale dei contratti – si legge in una nota sindacale – imposto dalle associazioni artigiane, le segreterie regionali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil della Lombardia, unitamente a Cgil, Cisl e Uil Lombardia e con il sostegno di tutte le categorie, in attesa di rinnovo del contratto regionale, richiamano alla responsabilità i presidenti regionali della Lombardia di Confartigianato e Cna, protestando davanti alle loro aziende per denunciare la gravità della situazione e l’urgenza dell’avvio delle trattative. Le Federazioni di Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, per rafforzare l’iniziativa finalizzata al rinnovo di tutti i sei contratti regionali del settore artigiano, scaduti nella parte economica il 31.12.2014, sostengono appieno la scelta delle categorie di organizzare due presidi il prossimo 23 novembre. Condividono l’utilità della mobilitazione per ottenere una concreta apertura dei tavoli del confronto al fine di rinnovare i contratti regionali Legno e Lapidei ormai da tempo presentati alle controparti. Il valore generale di tale iniziativa sarà sostenuto attraverso la partecipazione ai presidi delle delegazioni territoriali e regionali da parte di tutte le confederazioni e delle categorie interessate al rinnovo dei CCRL di oltre 180.000 lavoratori e lavoratrici lombarde delle imprese artigiane. Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil Lombardia ritornano a protestare per la mancanza di rispetto degli impegni presi dalle Associazioni Artigiane a seguito della mobilitazione del 16 febbraio scorso. Secondo i dati forniti dagli osservatori, il settore è in netta ripresa, come si è visto anche dal successo del Salone Internazionale del Mobile 2017, che ha registrato risultati positivi in termini di ordini e fatturati. L’Italia è il secondo Paese produttore in Europa e il quarto nel mondo in questo settore, ora si tratta di riconoscere a lavoratrici e lavoratori la loro quota di aumento salariale. Il mancato rinnovo contrattuale è lesivo della dignità dei 12.750 addetti del legno e dei 5.000 addetti nei lapidei che lavorano senza rinnovo del Contratto Regionale dal 2015 nelle 3.516 aziende lombarde e del Contratto Nazionale dal 2016. Negare il diritto alla contrattazione decentrata di II livello, contrapponendola strumentalmente alla contrattazione nazionale, evidenzia una miope ostilità delle controparti, a tutti i livelli, nei confronti dei diritti delle lavoratrici e lavoratori del settore artigiano”, concludono i sindacati.