Unione Artigiani: difendere concretamente l’alternanza scuola-lavoro (2)

Milano – “La funzione delle singole associazioni di categoria come l’Unione Artigiani, insieme con i loro centri di formazione professionale, nella formazione scuola-lavoro – spiega ancora Accornero – è in particolare rivolta al dialogo con le imprese, prima di tutto con un’azione promozionale che possa portare alla creazione di un percorso e all’inserimento nel Registro per l’alternanza scuola-lavoro gestito dalla Camera di commercio. Uno strumento gratuito a cui le imprese si rivolgono sempre di più dal momento di partenza a fine 2015: dopo una fase iniziale di conoscenza, stanno iniziando ad apprezzare i benefici e a partecipare sempre di più. Ci aspettiamo una partecipazione progressiva, come si è verificato fin dagli inizi. Di sicuro interesse per i dirigenti scolastici impegnati nella programmazione dei percorsi di formazione on the job, senza dimenticare gli studenti e le loro famiglie ai quali offriamo opportunità concrete di esperienze sul campo che si traducono in un orientamento al lavoro molto utili”. Secondo i dati del registro imprese della Cciaa, sono quasi 18 mila gli studenti ospitabili dalle imprese ed enti lombardi, soprattutto milanesi. Milano infatti, da sola, offre opportunità a oltre 15 mila studenti (84,5% regionale). E considerando i posti offerti in regione anche da imprese non lombarde il numero di posti attivati sale a 28 mila per la Lombardia e 17 mila per Milano. E’ il settore dei servizi a offrire quasi l’80% delle opportunità, seguiti dal commercio con circa il 16%. “Un altro settore che seguiamo da anni – rimarca Accornero -, utile per i giovani che cercano un lavoro, ma anche per i docenti e i soggetti che si occupano di formazione e di incontro domanda-offerta di lavoro, è il lavoro attraverso il Sistema informativo Excelsior, di Unioncamere e Anpal, che monitora i fabbisogni professionali e formativi delle imprese. Excelsior, che da quest’anno ha cadenza mensile, è uno strumento sussidiario ed assai prezioso per l’orientamento, per la definizione dei piani dell’offerta formativa e dell’alternanza scuola lavoro. In questo caso le informazioni sono diffuse e facili da raggiungere in un sito dedicato in internet accessibile a tutti”. “Quello dell’alternanza scuola-lavoro è un modello che in Germania per esempio funziona benissimo – conclude Accornero -, ma che nel nostro Pease rischia di naufragare osteggiato da freni ideologici più che da criticità correggibili con piccoli interventi. Se dirigenti scolastici e imprese, studenti, docenti e famiglie sapranno cogliere questa sfida come una autentica occasione, l’alternanza scuola-lavoro costituirà una iniziativa positiva i cui risultati non si faranno attendere, avvicindando in modo tangibile il mondo dell’istruzione e della formazione, per sua natura teorico, al mondo del lavoro, pratico e concreto.”