Camera commercio: pari opportunità, donne arbitro nelle dispute

Milano – La Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, attraverso la sua azienda speciale Camera Arbitrale, aderisce al Protocollo internazionale per la nomina delle donne come arbitri e per le pari opportunità delle stesse in arbitrato. L’Equal Representation in Arbitration “Pledge” è stato presentato a Londra il 18 maggio 2016 ed è sottoscritto da oltre 1.890 tra aziende, Stati, istituzioni arbitrali, professori universitari e studi legali. Questa iniziativa rappresenta un passo importante a favore della effettiva partecipazione delle donne in arbitrato, ambito nel quale è ancora oggi preponderante la presenza maschile. Il Protocollo è coordinato da uno Steering Committe che include 40 membri di differenti nazionalità, tra i cui rappresentanti italiani c’è Stefano Azzali, Segretario Generale Camera Arbitrale. Donne più presenti tra gli arbitri nominati nei casi amministrati dalla Camera Arbitrale: nel 2015 erano il 13% (34 su 256) e nel 2016 salgono al 14% (sempre 34 ma su 245 in totale). Crescono in particolare le donne con il ruolo di presidente del Tribunale Arbitrale, più che triplicate, da 2 a 7 in un anno. Nel 2016 inoltre 13 sono state le donne arbitro unico. Cresce infine l’impegno della Camera Arbitrale, in relazione alle nomine dalla stessa effettuate, per la designazione di donne in arbitrato erano il 17% nel 2015 (21 contro 100 uomini) e sono il 23% nel 2016 (25 contro 83 uomini).